In casa Torino c'è tanta rabbia per il finale di stagione, come emerso anche della parole del presidente Cairo. Il futuro di Vanoli è in bilico.
In casa Torino l’aria è ancora molto pesante dopo un finale di stagione che ha lasciato tanta amarezza e delusione. Dopo aver centrato con largo anticipo la salvezza, la squadra di Paolo Vanoli ha di fatto mollato: solo un punto nelle ultime cinque partite, con quattro sconfitte e un pareggio che hanno spento l'entusiasmo e alimentato le critiche.
Prestazioni inaccettabili agli occhi dei tifosi, da tempo in aperta contestazione contro la dirigenza, ma anche per il presidente Urbano Cairo, che nel post-partita di domenica, dopo il ko contro la Roma, ha usato parole pesantissime nei confronti dell’allenatore, mettendone pubblicamente in discussione l’operato.
Un attacco diretto, che ha colto Vanoli di sorpresa e che il tecnico non ha affatto gradito, dopo una stagione in cui ha comunque centrato l’obiettivo minimo.
L’URLO DI PAOLO VANOLI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino, atteso il faccia a faccia decisivo
Nel quartier generale del Filadelfia, intanto, è già andato in scena un primo confronto tra Vanoli e la dirigenza: il tecnico ha incontrato il direttore tecnico Davide Vagnati e il suo vice Emiliano Moretti, in un vertice durato oltre tre ore. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma la sensazione è che il futuro dell’allenatore sia appeso a un filo.
Tra oggi e domani è previsto un incontro decisivo negli uffici milanesi della Cairo Communication, che potrebbe chiarire una volta per tutte il destino di Vanoli. Il club, però, si sta già guardando intorno: il presidente ha iniziato a sondare alcuni possibili sostituti, e tra i nomi che piacciono alla dirigenza c’è anche Marco Baroni, attualmente alla Lazio ma in attesa di un confronto con Lotito.
Sul fronte opposto, Vanoli ha già attirato l’interesse di diversi club di Serie B, Palermo e Modena su tutti. La sensazione è che da qui a 48 ore possano arrivare sviluppi importanti.
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