L'atteso momento del ritorno in campo di Lamberto Boranga è arrivato: l'83enne portiere della Trevana giocherà domani contro il Vis Foligno.
Un evento sia sportivo che mediatico: l'atteso ritorno in campo di Lamberto Boranga è arrivato, l'83enne portiere della Trevana ex di Perugia e Cesena difenderà i pali nel match di 1° categoria contro il Vis Foligno.
IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Trevana, domani l'ennesimo ritorno tra i pali di Lamberto Boranga: un autentico evento mediatico e sportivo
Domani, ci sarà un match di 1° categoria, 7° livello del sistema calcistico italiano, che avrà la risonanza di un match di Serie A, anche a livello mediatico: ovvero quello che opporrà la Trevana contro il Vis Foligno, che nella squadra di Trevi tornerà in campo il mitico Lamberto Boranga, classe 1942, che entrerà nei Guiness dei primati come il giocatore più anziano ed essere sceso in campo in una partita ufficiale di campionato dalla Serie A alla 3° categoria di tutti i tempi.
L'evento, ha anche una risonanza mediatica con un titolo: "Lamberto Boranga e Trevana, un amore infinito” con il patrocino della società umbra e il Panathlon International Club Clitunno, per dimostrare che si può fare sport anche livello agonistico nonostante l'età avanzata. Un vero proprio esempio di sport, un calcio sempre più diventato business, dove invece per tornare ad essere sport deve mettere centro i veri valori, come la vita di Boranga insegna.
L'ingresso allo Stadio Antonini di Trevi è 7 euro, ci sarà una buona cornice per un giocatore che fu un simbolo nel calcio anni '70, con il Cesena centrò la qualificazione alla Coppa UEFA e con il Perugia la prima promozione in Serie A. Medico dello sport e cardiologo, che ha anche spiegato le ragioni del suo buon stato di forma, una vita sana e molta attività fisica. Domani, quindi riflettori accesi a Trevi, con Boranga che ha promesso di essere il solito portiere responsabile, senza guardare all'anagrafe.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.