L'ex centravanti della Juventus, Trezeguet, ha espresso il suo punto di vista sul Euro 2024. Ha anche commentato l'approdo di Conte sulla panchina del Napoli.

In un'intervista rilasciata a
Il Mattino, Trezeguet ha parlato dell'
Europeo che avrà inizio venerdì 14 giugno, con il match tra
Germania (nazionale ospitante) e
Scozia che aprirà le danze.
L'ex bomber francese si è focalizzato sulla sua Nazionale e sulla situazione difficile da pronosticare dell'
Italia, a cui in carriera ha regalato gioie e dolori. Inoltre, ci ha tenuto a dare un'opinione sul nuovo allenatore del
Napoli,
Antonio Conte, e su ciò che potrà dare ai
partenopei.
Di seguito le dichiarazioni di
Conte.
Su Euro 2024
"Francia favorita, non si può nascondere: ha i giocatori migliori e in tanti giocano nei top club. Credo molto anche nel vivaio francese, che resta una risorsa per il calcio internazionale. Lì ci sono i giovani sui quali investono tutte le big. L'Italia per storia e tradizione proverà a vincere ma ricomincia un ciclo e potrebbe anche arrivare tra le prime quattro".
Conte al Napoli
"Antonio è un uomo molto particolare. Ha allenato la Juventus, poi l’Inter e ora vuole anche mettersi alla prova a Napoli. Il suo arrivo è stato una scarica di adrenalina: ha trasmesso un entusiasmo straordinario alla piazza.
Non conosce mezze misure: il suo obiettivo è vincere lo scudetto al più presto, anzi subito. Si sentirà a suo agio al Napoli e darà quello che magari negli ultimi tempi mancava alla squadra".
Cosa potrà dare Conte alla piazza
"Innanzitutto il carisma. Il professionista Conte, in aggiunta a quello che un allenatore già fa, darà l’impronta tecnica subito riconoscibile e interpreterà il ruolo di leader che è di importanza vitale dentro uno spogliatoio. Il gruppo individuerà subito in lui la guida, il faro, l’insegnamento.
E quando lo interiorizza ciascun giocatore fino a diventare mentalità di squadra, ognuno sarà poi spinto a dare il meglio per il proprio allenatore e per la maglia".
Come cambierà il Napoli con l'avvento del tecnico leccese
"Antonio è un martello, punta tanto sul lavoro di campo. Metterà su una squadra che rispecchierà il suo modo di essere e che attaccherà con ferocia l’obiettivo. Mancherà l’appuntamento con le coppe europee e quindi ci potrà lavorare con più profitto in settimana sul campionato. Prenderà in mano una realtà che deve tornare a vincere.
Se ha deciso di firmare per il Napoli, significa che ci crede moltissimo e ritiene che il suo modo di lavorare possa metterlo in mostra. Sarà la sua prima esperienza al sud da tecnico, vuole verificare se in questo ambiente caloroso e passionale potrà replicare i risultati ottenuti in passato: è un test importante anche per lui".