Gabriele Cioffi potrebbe essere presto sollevato dal suo incarico di allenatore dell'Udinese. A contribuire alla forte delusione della società, ci sarebbe, secondo Calciomercato.it, il pareggio contro la Salernitana, ultima in classifica. Non è ancora detta l'ultima parola per il tecnico di Firenze, ma una cattiva prestazione contro la Lazio dovrebbe togliere qualsiasi dubbio sul suo futuro in bianconero.
I risultati di Cioffi
Cioffi ha disputato finora 18 partite di campionato sulla panchina dell'Udinese, ottenendo 18 punti, in seguito a 3 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. Ma non è solo questione di punti e di classifica. È l'involuzione della squadra che preoccupa maggiormente la dirigenza. A questo bisogna, poi, aggiungere che l'ultimo pareggio interno è avvenuto proprio contro il fanalino di coda del campionato, contro il quale ci si aspettava di vincere e che il Cagliari si sta facendo pericolosamente sotto. Oggi, la squadra di Ranieri è a un solo punto di distacco dall'Udinese.
Il possibile nuovo tecnico dell'Udinese
Data l'urgenza di correre ai ripari, soprattutto in caso di sconfitta contro la Lazio, come abbiamo già anticipato, il club avrebbe già contattato Leonardo Semplici. L'allenatore, già accostato al Sassuolo prima di Ballardini e al Lecce in caso di esonero di D'Aversa, è il profilo che interessa di più e, a quanto pare, Udine sarebbe una destinazione a lui molto gradita.
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Gli azzurri valutano una nuova soluzione per il centravanti, ancora senza gol in campionato. Sul tavolo c'è un possibile scambio di prestiti con Keinan Davis, ma pesa anche l'investimento da 35 milioni.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.