L'ex bomber dell'Inter, intervistato da Luca Torni, ha parlato del suo intricato passaggio al Milan. Leggi con noi le parole di Vieri sull'accaduto.
Intervistato da
Luca Toni nel
format "Fenomeni",
Vieriha parlato del trasferimento dall'
Inter al
Milan. L'ex bomber ha rivelato che il discusso trasferimento è stato anche dovuto a litigi con alcuni dirigenti nerazzurri.
Le parole di Vieri
"Giustamente ci fu clamore per il mio passaggio in rossonero perché ero stato un idolo per i tifosi dell'Inter.
Ero incazzato con direttore e società, quindi vado via e che succede? Mi aspettavo una chiamata dal presidente che mi dicesse 'rimani qua con noi' e io sarei rimasto. Non è arrivata la chiamata, io giocavo meno, poi il direttore di cui non faccio il nome che ci ha messo del suo.
Chiamo il mio procuratore e gli chiedo 'senti a Madrid, se hanno bisogno. Mi dice che non avevano bisogno, poi in quei giorni mi è arrivata l'offerta del
Milan. Io sono andato là subito,
un po' per dar fastidio all'Inter, un po' perché volevo andare in una grande squadra. All'Inter sono stato bene, ma non è che se vado via non posso più giocare a calcio. La mia prima scelta era l'
Atletico Madrid, ma forse non mi hanno voluto perché andavo sempre in discoteca".