"Penso voglia valutare come si evolveranno determinate situazioni, a partire dagli equilibri nelle Leghe.
Vuole evitare che qualcuno abbia il sopravvento, è una specie di logica del disarmo bilanciato.
A me ha detto delle cose, sono convinto che dirà le stesse anche in pubblico.
D’altro canto il livello dello scontro e delle contrapposizioni personali, sempre da stigmatizzare, hanno raggiunto l’insopportabile, adesso deve prevalere solo l’interesse generale.
Scontro con la Serie A? Alcuni club della A e non solo.
Di certo mi auguro che la Serie A sappia trovare una sua definitiva compattezza e che le uniche esuberanze le dimostri nella progettualità industriale e nella voglia di migliorare il prodotto e, di conseguenza, i fatturati.
Ora ognuno deve dare il suo contributo.
È una scelta del presidente Gravina e del Consiglio.
Io non avrei fatto fughe in avanti. Oggettivamente non è stato un segnale di comprensione della situazione.
Nonostante quest’ulteriore accelerazione, adesso sarà fondamentale trovare le intese che permetteranno di affrontare e risolvere le problematiche del nostro sistema calcistico e che non riguardano solo rappresentanze e percentuali, ma sono legate alla visione, alla progettualità e agli obiettivi che si vogliono conseguire".Abodi: "Fiducioso per il voto del 4 novembre. E' mancata autocritica"

"Penso voglia valutare come si evolveranno determinate situazioni, a partire dagli equilibri nelle Leghe.
Vuole evitare che qualcuno abbia il sopravvento, è una specie di logica del disarmo bilanciato.
A me ha detto delle cose, sono convinto che dirà le stesse anche in pubblico.
D’altro canto il livello dello scontro e delle contrapposizioni personali, sempre da stigmatizzare, hanno raggiunto l’insopportabile, adesso deve prevalere solo l’interesse generale.
Scontro con la Serie A? Alcuni club della A e non solo.
Di certo mi auguro che la Serie A sappia trovare una sua definitiva compattezza e che le uniche esuberanze le dimostri nella progettualità industriale e nella voglia di migliorare il prodotto e, di conseguenza, i fatturati.
Ora ognuno deve dare il suo contributo.
È una scelta del presidente Gravina e del Consiglio.
Io non avrei fatto fughe in avanti. Oggettivamente non è stato un segnale di comprensione della situazione.
Nonostante quest’ulteriore accelerazione, adesso sarà fondamentale trovare le intese che permetteranno di affrontare e risolvere le problematiche del nostro sistema calcistico e che non riguardano solo rappresentanze e percentuali, ma sono legate alla visione, alla progettualità e agli obiettivi che si vogliono conseguire".Autore

Direttore Editoriale
Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.





