L'ex centrocampista del Milan Demetrio Albertini ha analizzato i temi caldi del calcio italiano al Gran Galà AIC.Demetrio Albertini, storico pilastro del Milan e della Nazionale, ha parlato ai microfoni di Sky Sport durante il Gran Galà del Calcio AIC, soffermandosi soprattutto su due argomenti di grande interesse: il secondo posto dell’Italia nel girone di Nations League e l’attesa sfida tra Milan e Juventus, in programma questo sabato. Ecco le sue dichiarazioni.
Le parole di Albertini
Come scegliere il miglior allenatore tra Gasperini, Motta e Inzaghi?
"Credo che ci siano categorie, come allenatore o arbitro, che tante volte sono equilibratissime. Penso che quei tre allenatori lo scorso anno abbiano raggiunto risultati molto importanti e siano quindi meritevoli di essere premiati".
Delusione Italia dopo il 2° posto in Nations League.
"Sì, l'amarezza rimane ma non deve condizionare il percorso della squadra e dei ragazzi. Sappiamo da dove siamo partiti, da un Europeo non bellissimo. Ieri la Francia, che può anche essere considerata superiore, ha giocato molto bene. Certo, con un po' più di attenzione si poteva non passare tutta la serata in salita. Dobbiamo essere felici di quanto sta facendo l'Italia, a parte ieri sono molto fiducioso".
Barella le piace da trequartista?
"Oggi l'interpretazione dei centrocampisti è diversa da quando giocavo io, che eravamo più statici. In questa generazione ci sono più centrocampisti di movimento: mi piace come si inserisce Barella, pur non essendo una mezza punta".
NICOLO BARELLA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Un pronostico su Milan-Juventus, o meglio una lettura?
"No, non mi chiedete un pronostico... Mi auguro sia una bella partita, com'è stata anche Inter-Juve, e che sia uno spettacolo. Oltre ai risultati, nel nostro calcio abbiamo bisogno di spettacolo. Il Milan in questo momento è più altalenante, da quella partita potrebbe giocarsi il prosieguo del suo campionato".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.