Al Gewiss Stadium si gioca l'ultima gara della stagione di Serie A, Atalanta-Fiorentina. Il recupero della 29esima giornata, nel ricordo di Joe Barone.
Qui Atalanta
Gasperini intende conquistare il terzo posto anche in questa stagione e schiera la miglior formazione possibile. Carnesecchi prende posto tra i pali completando il reparto difensivo già composto da Hien, Scalvini e Kolasinac.
In mezzo al campo Ederson e Pasalic si occuperanno della mediana mentre Ruggeri e uno tra Zappacosta e Holm agiranno sulle fasce. Sulla trequarti nessun dubbio con De Ketelaere e Koopmeiners a supporto di Scamacca.
atalanta saluta fans after la partita during Atalanta vs Milan, Italian Soccer Serie A Men Championship in Bergamo, December 22 2019 - LPS/Francesco Scaccianoce
Qui Fiorentina
Italiano si presenta a Bergamo con la ferita Conference League ancora aperta e punta al turnover. In porta ci sarà Christensen con Kayode e Parisi nel ruolo di esterni bassi mentre come coppia di centrali dovrebbe esserci una chance per Comuzzo al fianco di Ranieri.
In mediana pronti Duncan e Maxime Lopez così come sulla trequarti dove quasi sicuramente agiranno Ikonè e Barak con Castrovilli a completare la linea di supporto dietro a Belotti. Non ci sarà Nzola che non figura nemmeno all'interno della lista dei convocati.
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Il portoghese ritrova la fiducia di Vanoli con un gol contro l'Atalanta e due partite consecutive da titolare. La Juventus osserva, mentre resta aperta la valutazione sui 9,5 milioni di euro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.