Dopo un inizio di campionato relativamente tranquillo, adesso l'Atalanta di Juric si prepara ad affrontare il primo big match stagionale: sabato c'è la Juventus
La Dea ha cominciato la sua stagione con tantissimi cambiamenti, a partire dalla panchina. Il nuovo tecnico ha sicuramente bisogno di tempo e fiducia per riuscire ad incidere nella testa dei giocatori, ma non si può certo dire che questo processo non stia andando per il verso giusto.
Dopo le prime due partite di ambientamento dove l'Atalanta avrebbe potuto sicuramente fare di più o quanto meno essere un pochino più fortunata, contro Pisa e Parma, ci sono state due belle e convincenti vittorie contro Lecce e Torino.
Juric sta lavorando per ritrovare quella intensità e quel dinamismo che in questi anni hanno contraddistinto la Dea. Fino a questo momento si sono viste tante buone cose, tra cui una solidità difensiva in crescita, tipica delle squadre del tecnico croato.
IVAN JURIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, sabato il primo big match
La squadra di Bergamo domani volerà a Torino dove affronterà la Juventus, in quello che sarà il primo grande big match della stagione dei nerazzurri. I bianconeri dopo un inizio scoppiettante di campionato, hanno messo in mostra un leggero calo, che ha portato ai tanti gol subiti in poche partite e soprattutto al pareggio maturato nell'ultima sfida contro il Verona. La squadra di Tudor però, è una formazione solida, ben messa in campo e ricca di talento nel reparto offensivo.
Servirà dunque una grande prestazione all'Atalanta, che potrà misurare il suo processo di maturazione, ma che dovrà fare a meno ancora di tante e pesanti assenze come: Ederson, Scalvini, Scamacca, Zalewski, Hien, Kolasinac. Verso il rientro Charles De Ketelaere.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.