L'indimenticato centrocampista dell'Atalanta Glenn Stromberg si esprime sulla stagione dei bergamaschi.
Atalanta, un affetto che dura nel tempo
Glenn Stromberg
Un fatto è certo: l'Atalantanon lo ha dimenticato e lui non ha dimenticato l'Atalanta. Glenn Stromberg parla sempre con grande emozione della società in cui ha totalizzato 219 presenze realizzando diciotto reti entrando rapidamente nel cuore del pubblico di fede nerazzurra.
E, durante la presentazione del quarto volume di Atalanta Folle Amore Nostro non ha mancato di esprimere questo suo affetto accanto a qualche buon auspicio.
"Una grande emozione l'affetto della gente- ha dichiarato con parole riprese da Atalantini.online - anche nei gesti più semplici, quando vai a fare la spesa ti dimostrano grande passione i bergamaschi".
Fatto il cappello sull'accoglienza che Bergamo gli ha riservato, passa a un focus calcistico: "questa Atalanta è veramente importante- aggiunge- lo vedo soprattutto in Europa, è famosa e considerata una grande in Europa, ai miei tempi non era così, ora invece tutti conoscono l'Atalanta".
Il rimpianto per non avere vinto quella Coppa delle Coppe in cui l'Atalanta, con il compianto Emiliano Mondonico in panchina, raggiunse la semifinale quando si trovava in cadetteria resta fermo negli anni: "potevamo vincere la finale - conclude- ricordo la serata contro il Malines, emozionante nonostante la sconfitta".
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