Brutta tegola in casa Atalanta. Un infortunio molto grave in attacco rischia di bloccare il mercato in uscita della squadra di Gasperini.
El-Bilal Tourè, al momento della firma con l'Atalanta.
Si tratta del neo acquisto El-Bilal Tourè. Il calciatore maliano ha riportato la rottura dell’inserzione del tendine del retto femorale destro e per lui il 2023 è già finito.
Dopo l'operazione, serviranno almeno 4 mesi per ritornare in campo.
Doppia beffa per la Dea, perchè l'acquisto più caro della storia del club, al suo ritorno in campo, potrebbe disputare la Coppa d'Africa con la sua nazionale, perdendo ulteriori partite con l'Atalanta.
Con gli arrivi di Scamacca, De Ketelaere e dell'ex Almeria, i colombiani Zapata e Muriel, rischiavano di essere entrambi ceduti, visto che nel parco offensivo ci sono anche Lookman e Pasalic, senza dimenticare il fuori rosa Miranchuk.
Dopo questo infortunio, il mercato in uscita per gli attaccanti si è momentaneamente bloccato, in attesa di capire se almeno uno dei due sudamericani sarà comunque ceduto, essendo molto richiesti in Serie A.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.