Barak, periodo difficile: in un'intervista a Diretta.itracconta dei suoi problemi di salute, della (non) Nazionale e della Fiorentina. Ecco cos'ha detto.
Estate densa di preoccupazione per Antonín Barák, centrocampista della Fiorentina. La sottovalutazione di un problema ai polmoni ha avuto conseguenze ben più gravi. Di seguito il suo racconto.
Pericolo scampato per poco
"È iniziata in modo abbastanza innocente ed è finita con una polmonite bilaterale, ho avuto un versamento nei polmoni, che poi è arrivato al pericardio, sono stato ricoverato in ospedale. Ma all'epoca nessuno mi disse quanto fosse grave, cosa avrebbe potuto significare per la mia carriera futura. Ho scoperto solo più tardi che avrei potuto fare la fine di Christian Eriksen all'ultimo Europeo".
Barak
Barak, per te niente Nazionale
Dei diverbi con l'allenatore Jaroslav Šilhavy taglia corto "Non voglio più parlarne, ho detto tutto quello che volevo dire. Nessuno della dirigenza mi ha più contattato, almeno non personalmente". Fatto sta che in campo Barak non c'è.
Con la Fiorentina il gol più bello
Sfumata l'opportunità Napoli, è approdato in casa viola, dove ha trovato un ambiente accogliente. "Il passaggio alla Fiorentina è stato il salto più grande finora. Sono rimasto molto impressionato e sono molto felice di aver fatto questo passo".
Proprio con la squadra toscana racconta di aver vissuto il momento migliore: la rete segnata in semifinale in Conference League, durante i tempi supplementari. "I tifosi mi soprannominarono 'l'uomo di Basilea', quindi sono impresso nella memoria di molte persone".
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Il rinnovo del centrocampista camerunese si complica per una richiesta da 6 milioni di euro a stagione. Manna non esclude la separazione e i nerazzurri valutano l'occasione per l'estate 2027.
Il portoghese apre il 3-1 sui brianzoli e sale a tre partecipazioni ai gol in sei giornate. A gennaio la Lazio aveva frenato la sua cessione in Turchia.
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.