Il Bologna di Italiano nell'ultimo periodo ha drasticamente rallentato la sua rincorsa ad un piazzamento in Europa. Oggi c'è lo scontro diretto con l'Atalanta: vietato sbagliare.
La squadra emiliana non ha chiuso nel migliore dei modi il suo 2025, ed ha iniziato il nuovo anno sulla falsa riga di come aveva concluso quello precedente.
I rossoblu non vincono in campionato dalla sfida contro l'Udinese dello scorso 22 novembre. Da li fino ad oggi hanno collezionato 3 sconfitte contro Cremonese, Juventus e Inter e 2 pareggi con Lazio e Sassuolo.
Ciò che va a smorzare questo trend negativo sono sicuramente la vittoria con il Celta Vigo in Europa League, quella in Coppa Italia con il Parma e anche il percorso in Supercoppa.
Rimanendo sul campionato però, il Bologna ha sicuramente bisogno di una reazione immediata, se non vuole perdere particolare terreno sulla zona Europa. Quest'anno la squadra di Italiano sta affrontando una stagione da "big", ovvero ricca di grandi impegni e con l'obiettivo di arrivare in fondo a tutte le competizioni.
In questa fase di grande stress, si stanno un pochino evidenziando quelli che sono i limiti di rosa non abituata ad annate di questo tipo. Vedremo anche se dal mercato arriverà qualche rinforzo di livello per aiutare il tecnico a raggiungere gli obiettivi preposti.
ESULTANZA BOLOGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, sfida d'alta quota con l'Atalanta
Questa sera alle 18:30 allo stadio Dall'Ara arriverà l'Atalanta. La squadra di Raffaele Palladino è in netta ripresa ed è reduce da un'importantissima vittoria nell'ultimo turno contro la Roma.
Anche i nerazzurri hanno l'ambizione di conquistarsi un posto in Europa e per questo la partita di oggi assume un'ulteriore importanza. Il Bologna deve riordinare le idee e tirare fuori quelle energie nascoste e quella lucidità che è mancata nelle ultime partite.
Contro l'Inter la squadra è stata tendenzialmente dominata per quasi tutti i 90 minuti, al netto di uno scossone nel finale.
Vincenzo Italiano deve dunuqe rimboccarsi le maniche e mettersi al comando della sua squadra, con l'obiettivo di tornare a vincere, possibilmente già da questa sera.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.