Il Bologna incamera un risultato negativo contro l'Hellas Verona ma ha una classifica che gli consente di guardare avanti con fiducia. E verso l'Europa.
Bologna, Motta guarda avanti
Thiago Motta
Drammi non ne fa. Per due ragioni. La prima, non è nel suo stile. La seconda, perché farne se la classifica del Bologna regala ampi sorrisi? Il tecnico del BolognaThiago Motta sfodera un dopopartita all'insegna della calma pur se naturalmente deluso per lo stop nella città dell'arena.
"Ci aspettavamo un Verona così - esordisce -visto che nelle ultime partite ha cercato superiorità in difesa facendo giocare l'avversario. La difficoltà è proprio questa quando ci sono squadre che difendono nella loro metacampo. E' andata così e dobbiamo pensare a riposarci".
Una puntualizzazione da fare in occasione del secondo rigore assegnato agli scaligeri, però, ce l'ha. E non se la tiene imprigionata nella gola: "c'era un fallo di mano di Faraoni a inizio azione che poi è terminato con l'angolo che ha dato il rigore- osserva - era chiaro e l'ho detto all'arbitro, non ho protestato, ho fatto solo un'osservazione".
Storce il naso anche sul primo rigore assegnato ai veneti ravvisando in occasione di esso "una evidente simulazione". Ma, per il resto, afferma "la direzione è stata buona".
Per cercare di raddrizzare la barca, Motta aveva arretrato Schouten perché, ricorda, "in costruzione legge bene l'azione" e perché, aggiunge, "volevamo aprire il campo con Kyrialopoulos e Orsolini". Il secondo gol dell'Hellas, però, ha mandato a monte i piani.
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Il tecnico ha confermato il retroscena sull'ex difensore rossoblù. Il club turco valutò il colombiano per rinforzare la difesa, ma la concorrenza e la crescente priorità data dal giocatore alla Juventus cambiarono lo scenario.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.