Il Bologna vince anche in casa del Venezia e consolida il quarto posto. I verdetti del campionato passeranno proprio dalla squadra di Italiano.
La vittoria di Venezia è solo l’ultimo tassello di un 2025 straordinario per il Bologna, che ha vissuto una vera e propria svolta dopo i mesi di assestamento iniziale. Era servito tempo a Italiano e alla squadra per comprendersi, ma ora il Bologna è tra le formazioni più convincenti del campionato.
Una squadra aggressiva, che gioca alta, difende in avanti e sa esaltare gli esterni e il gioco sulle fasce. Lo dicono anche i numeri: i rossoblù sono tra le squadre che concedono meno tiri nello specchio nei top cinque campionati europei, pressano alto, tengono il possesso e recuperano molti palloni nella metà campo avversaria. Merito di un allenatore che ha saputo limare i propri difetti e costruire un’identità chiara e vincente.
RICCARDO ORSOLINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, tra Coppa Italia e scontri diretti
Ma non c’è solo il campionato. I rossoblù sono ancora in corsa in Coppa Italia, dove sfideranno l’Empoli in semifinale per un traguardo che manca dal 1974.L’impegno va incrociato con quello della Serie A e con un calendario che ora si fa durissimo: Napoli, Atalanta, Inter, Juventus, Milan nelle prossime giornate.
I rossoblù sfideranno tutte e tre le pretendenti allo Scudetto, diventando a tutti gli effetti l’arbitro della volata finale. Così come lo saranno anche della corsa alla Champions League.L’obiettivo, chiaramente, è riuscire a conservare il quarto posto, l’ultimo utile per la qualificazione nella massima competizione europea. Ottenere questo risultato rappresenterebbe non solo un’impresa addirittura superiore a quella della scorsa stagione, ma anche e soprattutto il giusto premio per il lavoro straordinario fatto da Italiano e dai suoi ragazzi.
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Quattro presenze dalla panchina, un gol e il richiamo di Palladino: a gennaio il club rossoblù decide se interrompere il prestito dell'attaccante ucraino.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.