Il grande ex attaccante giallorosso Marco Borriello ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha discusso del suo passato e dell'idea che si è fatto della Roma del Gasp.
A seguire un estratto dell'intervista a Borriello
Le parole di Borriello
LA ROMA PER LO SCUDETTO
"Mah, per ora i risultati non sono stati soddisfacenti. Spero che quest’anno la Roma possa raggiungere un piazzamento Champions. I segnali sono buoni anche se l’Inter rimane la squadra più forte, il Napoli ha un mostro come Conte e il Milan ha fatto un ottimo mercato. È presto per capire. Sono contento che la società abbia cominciato un percorso intelligente. Era ora. Però non vedo una squadra da scudetto, onestamente"
L'ADDIO ALLA ROMA
"La mia storia con la Roma? In realtà con Rudi Garcia ero spesso titolare. Poi mi capitò un infortunio al perone e a gennaio decisero di puntare su Destro, che era un grande investimento della proprietà americana: salutai e andai al West Ham, di fatto senza più tornare. Il motivo è logico: non essendo più giovanissimo, non potevo fruttare una ricca plusvalenza. La linea gestionale era acquistare calciatori per poi rivenderli, non certo puntare a vincere."
RANIERI E GASPERINI
"Finalmente, direi. Ranieri è stato bravo a raddrizzare la rotta e ha scelto un allenatore top come Gasp. Massara è un ottimo talent scout, perché conosce i calciatori. Mi sembra un assetto interessante. Dualismo? Perché mai? È stato Ranieri a scegliere Gasp. Hanno caratteri diversi, uno più pacato e l’altro più frizzante, ma tra persone di livello ci si trova sempre. Sono due grandi esperti, riconoscono le priorità."
CLAUDIO RANIERI PENSA A PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
LA LITE CON GASP
"La mia lite con Gasperini? È vero. Nello spogliatoio di Parma. Niente contatti fisici ma qualche parola poco carina... Lui mi rimproverò, io risposi a tono. Ma a distanza di anni posso dire che aveva ragione lui. Adesso abbiamo un ottimo rapporto, mi ha anche invitato a Trigoria, quindi prima o poi lo andrò a trovare. In quel periodo ero meno concentrato del solito, avevo già firmato per il Milan".
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