Roma, Lorenzo Pellegrini sembrava destinato a partire durante la sessione estiva, alla fine è rimasto. Ora Gasperini punta fortemente sul numero 7.
Roma, incertezza su Pellegrini
Pellegrini si sta riprendendo la Roma, in un ruolo in cui i giallorossi sono ancora molto scoperti. L'apporto che l'ex capitano sta dando alla causa è fondamentale, a partire dal gol che ha deciso il derby.
La volontà del giocatore è chiara: il rinnovo di contratto, con conseguente permanenza a Roma. Al momento però, la dirigenza non è convinta. Chiusa ancora dai paletti del Fair Play finanziario, la società deve valutare la fattibilità dell'operazione. Secondo La Gazzetta dello Sport, al momento sembra più probabile la cessione.
LORENZO PELLEGRINI IN AZIONE DAVANTI A GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Lorenzo
Per il centrocampista, l'unica strada percorribile è rappresentata dalle prestazioni in campo. In un ruolo ancora scoperto, Gasp sta preferendo lui ad El Shaarawy, in attesa di Bailey. Il minutaggio a disposizione non è poco per il classe 1996, che dopo la vittoria con la Lazio ha risposto così a TommasoTurci di DAZN:
"Penso che, al di là di tutti i ragionamenti e le parole che uno può dire, ci sia una costante: io amo la Roma. Da quando sono arrivato e fino a quando indosserò questa maglia, non ci sarà mai un momento in cui Lorenzo darà qualcosa di meno. Non so cosa riserverà il futuro, perché la vita è imprevedibile. Basta guardare cosa è successo: ero a un passo dall'andare via e non si sapeva nemmeno come avrei superato l'infortunio. Oggi torno titolare in un derby e segno il gol della vittoria. Il calcio è imprevedibile, ed è proprio questa la sua bellezza. Io lo vivo fino alla fine con la maglia che amo addosso".
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Escluso dalla lista di Conference League dopo il no all'Everton, l'attaccante del Monaco diventa un'opzione concreta per il 9 che Spalletti aspetta a gennaio.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.
Il premio straordinario del Chief Football Officer bianconero verrà compensato con gli incentivi annuali fino alla stessa cifra: un meccanismo che cambia il calcolo delle remunerazioni legate ai risultati.
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.