Il Cagliari torna in campo al Bluenergy Stadium dopo la sconfitta contro l'Inter e affronta una squadra in difficoltà che cerca punti dopo gli ultimi risultati.
I sardi sono reduci da alcune prestazioni molto positive e vittorie pesanti contro Parma e Lecce. Con già 7 punti in saccoccia dopo 5 giornate, l'obiettivo è creare fin da subito un gap con le altre.
Cagliari, occasione d'oro in Friuli: Pisacane punta in alto
Un avvio promettente e col passare delle settimane diventato una certezza: il Cagliari di Pisacane è bello da vedere e sta già mettendo in fila le concorrenti. Già dal match contro la Fiorentina, anche se a mercato aperto, i sardi si sono distinti per intensità e capacità offensiva pareggiando la gara nel finale con Luperto. Aver perso Piccoli e Zortea sicuramente ha influenzato l'inizio di stagione per i compagni che sono rimasti però chi è arrivato è riuscito a conquistare subito fiducia.
L'infortunio di Belotti è stata una mazzata non indifferente visto l'apporto che il gallo stava dando, già 2 gol, e il modo in cui si era integrato aveva rassicurato i tifosi. Ora però l'attacco ricade nuovamente sulle spalle di Sebastiano Esposito e Borrelli che però non si sono ancora sbloccati. Anche Folorunsho si sta distinguendo per le sue prestazioni ma non ha ancora trovato la prima gioia stagionale.
Chi invece sta sorprendendo tutti è il giovane Mattia Felici, autore del 2-0 contro il Parma e motore principale del gioco offensivo del Cagliari. Il ritorno tra i convocati di Luvumbo inoltre può dare nuova linfa all'attacco rossoblu, soprattutto in termini di intensità e la sfida di domani a Udine inizia a diventare una missione.
La possibilità di ritrovarsi a 10 punti dopo 6 giornate e con la sosta davanti fa gola a tutto l'ambiente ma servirà una prestazione sopra le righe per espugnare l'impianto friulano. L'Udinese arriva da due sconfitte consecutive contro Milan e Sassuolo e che vuole rialzare la testa per non ritrovarsi a navigare in acque pericolose.
Insomma, situazioni diverse ma stesse ambizioni per due squadre che potrebbero rivelarsi sorprendenti nel corso di questa stagione.
L’URLO DI ELIA CAPRILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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5 partite da titolare in Serie A, un gol e l'esordio in Nazionale: il centrocampista rossoblù è già nel radar della Juve, che lo ritroverà da avversario alla ripresa del campionato.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.