Lazio, le parole di Ianni
L'apertura sull'assenza del mister e il commento sul match.
"Il mister non si è sentito bene, ha avuto dei giramenti di testa, forse anche a causa delle emozioni del finale di partita. Non credo sia stato un passo indietro: il Torino aveva perso alcune gare per episodi e non era un avversario semplice. Veniva da una vittoria importante a Roma, quindi sapevamo che sarebbe stata una sfida complicata.
Non è stata una settimana facile per noi, per tanti motivi: strada facendo abbiamo perso diversi giocatori e, anche se non deve essere un alibi, questo ha inciso sulla gestione della gara. Rispetto a Genova siamo stati meno bravi a chiuderla quando eravamo in vantaggio; ci siamo abbassati troppo, permettendo al Torino di venire a giocare nella nostra metà campo. In area di rigore sanno essere pericolosi, e infatti ci hanno punito. Però siamo stati bravi a reagire dopo il 2-3, e non era affatto semplice".
Sull’equilibrio mancato.
"Abbiamo lavorato su questo modulo da tempo, lo avevamo pensato come alternativa a gara in corso. Per necessità, e perché stavamo ricevendo buone risposte, lo abbiamo utilizzato dall’inizio. Ora dobbiamo trovare un equilibrio che ci permetta di essere pericolosi in attacco senza concedere troppo dietro. Serve una fase difensiva di grande livello e una gestione del pallone più precisa, soprattutto in questo aspetto dobbiamo migliorare.
Alcuni rientri ci daranno una mano, ma oggi avevamo caratteristiche più offensive e sapevamo di poter concedere qualcosa in più. Potevamo chiuderla sul 2-1, poi dopo il pareggio la gara è cambiata, loro hanno preso il controllo. Va però sottolineato lo spirito del gruppo: anche chi è subentrato ha dimostrato di essere parte di una squadra che sta crescendo passo dopo passo".
Sulla mancata gestione dopo il 2-1.
"Riuscire a trovare il pareggio in questo modo è importante, perché arrivare alla sosta così ti dà un sorriso e una spinta in più. Dobbiamo ringraziare i ragazzi per la reazione dopo il 2-3. Dopo il 2-1 non avremmo dovuto rallentare il ritmo contro una squadra che non aveva nulla da perdere; dovevamo restare nella loro metà campo e provare a chiuderla. Basic e Hysaj non giocavano da tempo, Nuno e Dia erano stanchi, ma dovevamo cercare il terzo gol e solo dopo gestire il vantaggio".







