A Cagliari come nel resto d'Italia, è tutto fermo, calcio e campionato compreso.
Il nuovo tecnico Walter Zenga è stato acquistato dalla dirigenza rossoblu, ma paradossalmente non ha mai potuto sedere sulla panchina della squadra isolana. Situazione davvero strana che ha i contorni dell'incredibile. Il
Cagliari si trova in una positiva di classifica particolare. Sostanzialmente al riparo da brutte sorprese, ma anche a pochissimi punti dalla zona europea. Dopo la grande cavalcata del girone d'andata, ed io successivo tonfo altrettanto incredibile, Zenga medita come ripartire.
Cagliari e Zenga
Per ripartire con il giusto
atteggiamento, e la cattiveria agonistica che ultimamente è venuta a mancare, il tecnico milanese dovrà lavorare parecchio sulla psiche dei suoi ragazzi.
Abbattuti e delusi dal pessimo periodo vissuto, ma con la voglia di ripartire con forza Su questo
aspetto motivazionale, Walter Zenga dovrà dare il meglio di se, per cercare di toccare le giuste corde, e ridare brio ed entusiasmo ad un ambiente depresso.
Le idee e i moduli
Superato il primo fondamentale passaggio, Walter potrà lavorare su tattica e moduli da adottare.
Abbiamo scritto moduli e non modulo, perché Zenga non è tecnico che si fossilizza su un solo modulo. Cambia a seconda degli uomini a disposizione, un po come faceva Massimiliano Allegri. Un segnale importante, che in un certo senso fornisce garanzie di versatilità. L'idea di vedere
Nainggolan punta, ci pare una questione tirata in ballo, ma con poco fondamento. Zenga oltre al modulo vigente, che cercherà di snaturare il meno possibile, potrebbe proporre un 4-2-3-1. In questo modo potrebbe esaltare calciatori come Gaston Pereiro e Radja Nainggolan.
Ipotizzando un possibile 11, Olsen o Cragno, Mattiello, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini, Nandez, Rog, Pereiro Nainggolan, J.P. e Simeone. Un'ipotesi, anche se ripetiamo, il classico 4-3-1-2, sarà il modulo di riferimento.