Cagliari, Ranieri: "Ero davvero convinto delle dimissioni. Sul Napoli..."

DiFrancesco Tripodi·Pubblicato
Cagliari, Ranieri: "Ero davvero convinto delle dimissioni. Sul Napoli..."
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Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari in conferenza per presentare la sfida di domenica contro il Napoli guidato da Calzona. Di seguito le sue parole: Ranieri Un punto sugli infortunati? "Shomorudov piano piano si sta riprendendo, Sulemana non ha avuto niente di importante e sta facendo lavoro differenziato, mentre Oristanio anche lui si sta riprendendo". Cosa è successo prima di Udine? "Mi ero dimesso. I ragazzi hanno capito, hanno reagito e sono contento di Udine, il secondo tempo è la traccia che dobbiamo seguire". La squadra a volte si è data battuta? "Dobbiamo giocare queste partite come sappiamo, senza pensare all'avversario, sono tutti punti importanti. Il Napoli non è in crisi, l'ho visto con il Barcellona e non è per niente in crisi. Anno scorso era una macchina da guerra, forse non riescono loro tutte le cose, ma sono pronti a risollevare un campionato partito male. Hanno grandi giocatori, ma alla fine della gara i nostri tifosi dovranno essere fieri di quanto visto". La gara di andata fu positiva. "Abbiamo fatto bene, senza remore o timori, poi è andata come è andata. Vorrei che la squadra si esprimesse nello stesso modo". Viola è in calo? "Non ha problemi, lui e Prati dovevano rifiatare. Sono giocatori che mi sono utilissimi, non utili". Con Calzona cambia la vostra strategia? "Calzona è stato il secondo di Sarri, Di Francesco e Spalletti. Sa vita, morte e miracoli del Napoli, sa toccare le corde giuste. La nostra strategia non cambia". Serviva la scossa delle dimissioni per cambiarvi? "Dovevamo rimettere a posto la nostra mentalità, prima dobbiamo lottare e poi accetteremo tutto. Serve uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto". Lo ha fatto anche per testare il polso dei vostri ragazzi? "Non l'ho fatto per testare il polso, ero convinto. Poi i ragazzi mi hanno convinto, sembrava mi volessi tirare indietro, ma non era quello. Era per farli reagire, non volevo provocarli". Cosa può fare Ranieri ora? "Non posso fare niente come non ho fatto niente anno scorso. Ci sono giocatori che devono lottare, dobbiamo avere quell'ideale di lottare fino in fondo e poi staremo a vedere". Nandez è recuperato, mentre Petagna sembra un po' più in disparte. "Sono tutti fondamentali, tengo tutti d'occhio, chi mi convince gioca. Nandez ha fatto la settimana al 100%, cosa che non aveva fatto prima di Udine". Mina era il giocatore che mancava? "Si cercava da tempo un giocatore di esperienza, è stato preso per le molteplici qualità tecniche e caratteriali, di guida per il reparto arretrato. Non ce n'era troppo bisogno, ma serviva un giocatore di personalità". Siete pronti per una grande prova? "Le mie parole non contano niente, solo il campo ci dirà se siamo all'altezza della situazione o no". Cosa è mancato all'andata? "Un pizzico di convinzione sulla gol di Kvaratskhelia, quando Osimhen è andato via in mezzo a tre".
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Francesco Tripodi
Francesco Tripodi

Direttore Editoriale

Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.

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