Il Cagliari è una squadra compatta e solida visti gli interpreti difensivi messi in campo, ma può trasformarsi con l'ingresso di giocatori di qualità.Nicola ormai da qualche partita sembra aver trovato la quadra con un sistema di gioco che offre alla sua squadra equilibrio e solidità difensiva. Più che il modulo stesso, ovvero un 4-2-3-1, ciò che rende così compatto e combattivo questo sistema di gioco sono gli interpreti messi in campo. Zortea e Felici nascono come terzini e giocano esterni alti ed in mezzo al campo è ormai fissa la coppia di grande fisicità formata da Makoumbou e Adopo.
Come abbiamo visto nella partita contro la Juventus però, il Cagliariin panchina ha anche giocatori di qualità, che se vengono schierati al posto di quelli con caratteristiche più difensive, trasformano il modo di giocare dell'intera squadra.
Cagliari, la qualità dalla panchina
Ritornando all'ultima sfida contro la Juve di Thiago Motta, essendo in svantaggio per 0-1, Nicola ha deciso nel secondo tempo di mettere in campo nel giro di 20 minuti Luvumbo Zito, Coman, Viola e Marin. Da quel momento in poi i bianconeri hanno cominciato ad avere un atteggiamento più difensivo ed il Cagliari ha avanzato il suo raggio di azione.
In generale dunque, il tecnico dei sardi sa che può fare affidamento sia su giocatori fisici e combattivi, che su elementi qualitativi come quelli già elencati ai quali si aggiungono anche giocatori come Gaetano, Jankto o Prati.
DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
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