Torna a parlare Gaetano Castrovilli sulle pagine del Corriere dello Sport in un'intervista dove lascia filtrare in maniera limpida la sua voglia di Firenze e Fiorentina, nonostante stiano arrivando sul tavolo del suo procuratore tante offerte, Juventus e Inter, tra tutte. Commisso è stato altrettanto chiaro: Castrovilli sarà un cardine della Viola futura, sui suoi gioiellini non c'è il cartello vendesi: l'unico che si può "svincolare" è Federico Chiesa, alle due condizioni che Rocco ha stabilito, richiesta esplicita del ragazzo di andare via e pacco di euro in arrivo a Firenze.
Castrovilli ad ottobre ha rinnovato fino al 2024, quindi un legame a prova di bomba e di sirene di mercato, ma il giocatore è stato chiaro: vorrebbe essere il nuovo Antognoni. Se proprio non dovesse diventare una bandiera come è stato l'Unico 10, nel calcio moderno è difficilissimo, almeno prendere in eredità la maglia e il peso in campo.
Queste alcune dichiarazioni
Sulla volontà di Commisso di trattenerlo: "Ho sentito grandissimo appoggio fin dal primo giorno, da parte del presidente e della società. Hanno creduto in me e lo si è capito anche dal prolungamento di contratto. Ringrazio tutti, da Commisso ma senza dimenticare i direttori, Barone e Pradè, fino all’ultimo che ci lavora. Ora tocca a me ripagare la loro fiducia“.
Sull'eredità di Antognoni: "Vivendo Firenze, ho imparato perfettamente cosa rappresenta Antognoni per i fiorentini e per arrivare a quello che lui ha dato alla città c’è ancora tanta strada da fare. Avere un rapporto diretto, confrontarmi con lui mi motiva a crescere sempre di più. Sarebbe un sogno poter realizzare quello che lui ha fatto, con la maglia della Fiorentina e della Nazionale“.
Poi nella lunga intervista Castrovilli ricorda con emozione il primo gol a San Siro contro il Milan, il grande rapporto con Ribery a cui dedicò il gol segnato contro il Sassuolo, ma Gaetano vuole mettere in pratica i consigli del fuoriclasse francese: non mollare mai e di non sentirsi mai arrivati, dare tutto senza risparmiarsi mai. Dare tutto in allenamento come in partita.