Secondo la classifica di schiera più italiani la maggior parte delle squadre nelle prime posizioni lotta per non retrocedere. Milan penultimo, Inter a metà.
Serie A, chi schiera più italiani? La classifica
1. Monza: 69%
2. Cagliari: 56,4%
3. Frosinone: 55,8%
4. Empoli: 48,6%
5. Fiorentina: 46,9%
6. Lazio: 44,7%
7. Sassuolo: 39,1%
8. Juventus: 38,4%
9. Roma: 38,1%
10. Verona: 37,1%
11. Inter: 35,7%
12. Atalanta: 31,5%
13. Napoli: 31,3%
14. Lecce: 29,9%
15. Salernitana: 28,9%
16. Torino: 23,9%
17. Genoa: 23,4%
18. Bologna: 18,2%
19. Milan: 15,8%
20. Udinese: 12,1%
I dati parlano di un Monza sempre primo che continua a seguire le direttive del compianto presidente Berlusconi. Male il Milan che coi soli Gabbia e Calabria affida la volata Champions a giocatori stranieri. L'Inter si posiziona a metà classifica e può vantare anche 6 nazionali destinati a giocare l'Europeo da protagonisti.
GENOA, ITALY - SEPTEMBER 16: Davide Calabria of AC Milan in action during the Serie A match between UC Sampdoria and AC Milan at Stadio Luigi Ferraris on September 16, 2016 in Genoa, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
La Juventus si mantiene su buoni standard grazie a Chiesa, Gatti, Cambiaso, Rugani, Miretti, Perin, DeSciglio, Locatelli e Kean. Ottimo risultato anche per la Lazio che si posiziona al sesto posto grazie anche al mercato orchestrato da Sarri, particolarmente attratto da giocatori italiani.
Ultimo posto per l'Udinese col solo Lucca schierato in campo dopo l'esclusione di Silvestri.
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Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
Il terzino spagnolo è tra i profili seguiti dai giallorossi. Il Barcelona valuta nuove soluzioni per il suo futuro, mentre il precedente con il Manchester United riporta al centro la formula del trasferimento.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
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