La Serie A torna protagonista con la prima giornata del girone di ritorno. Al Sinigaglia va in scena un super Como-Bologna, di seguito le probabili formazioni.I padroni di casa sognano in grande e la zona Europa è pienamente alla portata, resta da capire se verrà mantenuto questo rendimento fino alla fine. Dall'altra parte Italiano è consapevole del momento difficile (la vittoria manca da oltre un mese e mezzo) ma è anche fiducioso di ritrovare presto la scintilla.
Qui Como
Fabregas si affida alle certezze e dopo il tris di Pisa va verso la conferma in blocco dell'11. Butez tra i pali completerà il reparto arretrato formato da Smolcic, Ramon, Kempf e Alex Valle. In mediana spazio ancora a Da Cunha insieme a Perrone (in gol contro i toscani) mentre a formare l'attacco potrebbe avere una chance dall'inizio Vojvoda a discapito di Kuhn, al fianco di Nico Paz e Jesus Rodriguez, unica punta Douvikas.
Qui Bologna
Italiano dovrebbe schierarsi a specchio, con qualche cambiamento rispetto alla sconfitta interna con l'Atalanta. Castro tornerà infatti a guidare l'attacco rossoblu, supportato dai soliti Orsolini e Cambiaghi insieme a Odgaard. Davanti alla difesa Pobega è in vantaggio su Freuler per una maglia da titolare insieme a Ferguson.
Alle loro spalle invece confermati Zortea e Miranda mentre al centro al fianco di Heggem dovrebbe esserci Lucumì. In porta Ravaglia.
Il match del Sinigaglia, in programma domani con fischio d'inizio alle 15, sarà trasmesso in diretta e in esclusiva su DAZN.
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il brasiliano è diventato un punto di riferimento sulla fascia destra. Le sue prestazioni e la crescita nella difesa a quattro spingono il club lariano a valutare un investimento da 20-22 milioni di euro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.