Il Como ha dato via nel mese di giugno a una vera e propria rivoluzione. Sono in chiusura già 5 colpi e il sesto potrebbe arrivare, novità anche sullo stadio.
I lariani si preparano a tornare protagonisti in Serie A dopo l'ottima chiusura della scorsa stagione. La ricca proprietà insieme a Fabregas sta costruendo una squadra molto competitiva.
Como, non solo colpi in entrata: il Sinigaglia si espande
In questi giorni il club biancoblu ha dominato il calciomercato avvicinandosi sempre di più a quasi 6 colpi in entrata. L'ultimo in ordine di tempo è Jesùs Rodriguez dal Betis, esterno classe 2005, che nei prossimi giorni svolgerà le visite mediche e firmerà ufficialmente. A lui però potrebbero a breve aggiungersi anche Malik Thiaw e Alvaro Morata dal Milan mentre dall'AZ sta per arrivare anche Addai per una cifra vicina ai 14 milioni di euro, anch'esso 2005. Infine da segnalare anche le trattative, un po' più complicate, per Kuhn del Celtic e Schjelderup del Benfica.
L’ESULTANZA DI ALVARO MORATA CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
A fare da teatro per questi nuovi innesti ci sarà un Sinigaglia rinnovato e più grande rispetto a quello della scorsa stagione. La capienza infatti è stata già portata a circa 12mila posti grazie al restauro della Curva Est, settore collocato alla destra del settore ospiti.
In occasione della Como Cup in programma il 23, 24, 26 e 27 luglio, sarà possibile acquistare biglietti anche in questa nuova area dello stadio lariano. Il club degli Hartono dunque si prepara a fare le cose in grande e siamo solo a giugno, il calciomercato già molto attivo sta già mettendo pressione persino ai top club della Serie A.
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Chelsea e Manchester United seguono il talento argentino, ma il Como vuole trattenerlo. Dopo l'investimento da 60 milioni, l'estate 2027 sarà decisiva per il progetto di Fabregas.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.