Como, le parole di Fabregas nel post-partita del match contro la Lazio raccontano il sistema di gioco dei comaschi, e i metodi di allenamento con i più giovani.
Il tecnico spagnolo è intervenuto ai microfoni di DAZN, dove ha commentato l'importante successo di stasera, nel segno di Nico Paz. Ecco le dichiarazioni del mister:
Nel prepartita aveva parlato di “carte da giocare”. Oggi contro una squadra come la Lazio, che ha principi di gioco simili, vi siete imposti con autorità. Quanto la soddisfa il risultato? "Una partita è sempre una partita. Ci sono 45 gare in una stagione: alcune volte va così, altre meno. Certo, siamo contenti di questo risultato e di questa prestazione. È la prima giornata di Serie A, volevamo partire col piede giusto e ci siamo riusciti. Tre punti valgono sempre lo stesso, qualunque sia l’avversario, ma iniziare in questo modo ci motiva a continuare a lavorare".La riaggressione feroce della sua squadra ha impressionato tutti. Riottenevate palla in pochi secondi e ripartivate subito. È questo l’aspetto che ha fatto la differenza? "Non so se sia stato l’elemento decisivo, ma è sicuramente il nostro modello di gioco. Non è tecnica né solo qualità, è questione di mentalità. Si allena, si ripete, si trasmette con costanza: martellare la testa dei ragazzi ogni giorno finché diventa automatico. Vogliamo essere una squadra corta, che recupera palla il più presto possibile, che domina il possesso e attacca al momento giusto. A volte funziona bene, a volte meno, ma la mentalità deve rimanere questa".Oggi si è parlato anche del legame del gruppo fuori dal campo. Lei ha voluto una sorpresa speciale per Gabriele Loni, mantenendo la promessa di una statua. Quanto contano questi gesti? "Lui lo sapeva già da un mese, ma è stata la sorpresa che meritava. Per me è un tesoro avere persone come Gabriele, perché incarna lo spirito di questa squadra e di questa città. È un ragazzo d’oro, fa capire subito cosa significhi difendere questi colori. È un simbolo del nostro Como, non solo un giocatore importante, ma un eroe per questa società. Sono orgoglioso di allenarlo".
NICO PAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole su Nico Paz
Tra i protagonisti c’è stato anche Nico Paz, in gol su punizione. Quanto la soddisfa la sua crescita? "Con lui abbiamo lavorato tantissimo. Dall’inizio del ritiro si è allenato senza sosta: allenamento, ripetizioni, punizioni su punizioni. Alla fine la fatica paga, ed ecco che oggi ti regala un gol decisivo. Non solo: quando c’è stato da attaccare l’uno contro uno, lui ha fatto anche un assist che ci ha fatto vincere ancora tre punti. Questi ragazzi hanno fame, voglia di imparare e di migliorarsi ogni giorno. Per me è un privilegio guidarli".
Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.