Cesc Fàbregas ha portato il Como dalla Serie B ai primi posti della Serie A. L'ex calciatore si sta affermando come un tecnico di successo.
L'allenatore del Como, Cesc Fàbregas, si è recentemente aperto in un'intervista rilasciata al quotidiano "La Provincia", parlando del suo passato, del presente e degli obiettivi futuri. "Il Como sta crescendo e io con lui. Qui si fanno le cose molto bene: sono felice", ha affermato lo spagnolo.
Ha poi dichiarato che il prossimo obiettivo del club sarà "Costruire una cantera forte, con tanti giocatori forti da portare in prima squadra. Questo vogliamo io e il presidente. Resto qui? Mai dire mai, ma non potrei chiedere di più a questo club".
Fàbregas, attualmente si gode il settimo posto in classifica a ridosso delle prime posizioni, con la vetta che dista solo 6 punti.
Como, l’intervista di Fàbregas
Durante l'intervista, l'allenatore del Como ha espresso l'entusiasmo che si vive a Como: "Io lo sento, è evidente intorno a noi. La mia giornata è casa, campo e di nuovo casa, quindi non vivo troppo la città. Ma il cambiamento lo percepiamo eccome, lo si percepisce anche da come lo stadio ora capisce il nostro gioco, applaudendo".
Fàbregas ha inoltre parlato del suo stile di gioco: "Molte squadre in Italia attendono, per poi ripartire. Noi vogliamo aggredire, anche se è rischioso. Se dovessi rinunciare a questa filosofia, smetterei di allenare. Io non penso a ruoli o solo tattica, voglio lasciare ai miei giocatori la libertà di pensare. Spero che il mio Como diventi riconoscibile per il suo stile".
Ispirazioni e non solo
Nell'intervista, Fàbregas ha anche elogiato alcuni allenatori del campionato di Serie A, come Gasperini e Chivu, e ha ricordato i metodi di Conte che ha sperimentato al Chelsea. Ha inoltre lodato il suo staff per il supporto, in particolare per l'aiuto con la lingua italiana.
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Fonte:
Gianluca Di Marzio