Cremonese, le parole di Audero
Premio di migliore in campo contro l'Hellas. “L’allenatore ci chiede sempre di essere determinanti ed è chiaro che una squadra come la Cremonese, in lotta per la salvezza, debba lavorare sempre cercando di far esprimere al massimo i propri giocatori. Avere sette punti dopo le prime giornate è dovuto non solo alle nostre caratteristiche tecniche, ma soprattutto allo spirito. Quando ci sono lo spirito, la fame e la cattiveria giusta la base di partenza è ottima: se ognuno riesce ad esprimere il proprio massimo ci si possono togliere delle soddisfazioni. Chiaramente bisogna anche considerare gli avversari e le difficoltà del caso, ma sin qui abbiamo dato una buona dimostrazione collettiva e fa senza dubbio piacere”.Avvio di stagione.
“Sono arrivati tanti giocatori e quindi l’aspetto principale era riuscire ad integrarli al meglio, facendo capire loro qual è l’idea di gioco della Cremonese. Nel mezzo ci sono state la sosta e delle partite di campionato affrontate con lo spirito giusto. La stessa gara di lunedì ha mostrato che tutti avevamo la volontà di non darla vinta facilmente e abbiamo ottenuto un punto positivo. Abbiamo mostrato di essere solidi e ottenuto tre risultati importanti, ma allo stesso tempo non abbiamo fatto nulla. Il campionato ci dimostra che ogni partita è a sé e non c’è nulla di scontato, quindi dovremo mantenere questo spirito sempre”.
Momento.
“Quello del portiere è un ruolo con più variabili che costanti, serve capire qual è la cosa migliore da fare nei diversi momenti della partita. In questi anni c’è stata un’evoluzione ed è fondamentale farsi trovare pronti, anche se non è così scontato riuscire a fare la cosa giusta al momento giusto. Riconoscere le gestioni diverse all’interno della gara è un aspetto che può sempre migliorare. La scelta di un portiere è quella che poi può determinare l’andamento di un’azione o dell’intera partita: per questo credo che sapere quale gesto tecnico fare in base a determinate situazioni sia l’aspetto più importante”.
Impegni con l'Indonesia.
“Abbiamo fatto due partite positive, ma logisticamente non è scontato focalizzarsi prima in un ambiente e poi in un altro nel giro di poche ore. Quando ci si riesce però si riceve indietro la capacità di gestire queste situazioni e anche mentalmente il peso è minore. A ottobre ci aspetta una fase molto importante, non siamo i favoriti ma sarà interessante provare a strappare un pass per i Mondiali che avrebbe dello storico”.
Parate che ti esaltano di più?
“Personalmente mi esalto con le parate basse, quelle di reazione in cui si deve scendere in velocità. I voli ‘plastici’ sono senza dubbio piacevoli, ma se devo scegliere propendo per le prime. Io comunque dico sempre che il peso di una parata lo fanno anche il risultato e il minuto in cui la si compie”.
Spogliatoio.
“Molto bene, anche per come stiamo lavorando. Si respira un buon clima e di conseguenza riusciamo tutti ad esprimerci bene in allenamento. Questo ci permette di divertirci e mettere giù una base importante che poi ci aiuta durante le partite”.
Parma, prossimo avversario.
“Il Parma ha giocatori sopra la media in termini di qualità che giocano in nazionale oppure sono di prospettiva. L’anno scorso hanno fatto vedere delle belle cose, così come in queste prime giornate. Si tratterà sicuramente di una partita da non sottovalutare, giochiamo in casa e vogliamo mostrare ancora di più rispetto a lunedì”.







