L'ex centrocampista del Verona ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento della Dea. Leggi con noi le parole di Di Gennaro.
Antonio di Gennaro, intervistato da
La Stampa, ha confrontato l'impresa del suo
Verona nel 1984-85 all'Atalanta attuale. Secondo l'
ex centrocampista, la dea non è più considerabile una provinciale, questo grazie al
lavoro svolto da
Gasperini.
Le parole di Di Gennaro
L'impresa.
"Noi eravamo davvero una provinciale: l’Atalanta non lo è, ma ha tutto per giocarsi il campionato sino alla fine".
Le somiglianze tra il suo Verona e l’Atalanta?
"Dal punto di vista dei risultati e del gioco sì, anche se prima non c’erano i tre punti a vittoria e non si potevano effettuare i cinque cambi come oggi.
Permettetemi però di dire che la nostra impresa resta davvero irripetibile ed imparagonabile".
La differenza tra le due.
"Perché l’Atalanta ha tutto a livello di club, di conduzione tecnica e di giocatori.
E' una vera e propria macchina da guerra: non si può certo definirla come una provinciale perché da quasi dieci anni centra qualificazioni nelle coppe e se la gioca alla pari con le più grandi d’Europa".
E' giusto sognare?
"Assolutamente sì, perché parliamo di una squadra completa, a cui manca ancora
Scamacca, che ha saputo consolidarsi nel tempo e che ha acquistato con la vittoria dell’Europa League quella consapevolezza che le potrà permettere di lottare sino alla fine".
Chi vede favorita per lo scudetto?
"
L’Inter è ancora sopra alle altre, ha qualcosa in più a livello di esperienza e di organico. Ma appena sotto metto l’Atalanta e il Napoli che avrà solo il campionato e quindi il vantaggio di giocare una gara a settimana. E poi sapete cosa ha davvero di speciale l’Atalanta?».
Su Gasperini
"Il suo allenatore. Per me Gasperini è uno dei migliori tecnici a livello europeo, con il Genoa 15 anni fa è stato precursore di un calcio che ora cercano di imitare. Già allora partiva da dietro coi famosi braccetti, giocava un calcio ad altissima intensità, ma non solo fisica: anche tecnica".
