Empoli, le parole di D'Aversa
Non è facile in questo momento. Che cosa le passa per la testa? Retrocedete senza rimpianti?
"Sicuramente siamo retrocessi con dignità, ma è chiaro che i rimpianti ci sono e ci devono essere. Se analizziamo la partita di stasera, la squadra è apparsa contratta, lo dimostra il primo gol subito da una semplice situazione di fallo laterale. Forse è stata la tensione a prendere il sopravvento. Non meritavamo di perdere, ma è andata così.
Detto questo, come ho appena detto anche ai miei ragazzi, sono orgoglioso di questo percorso. Non posso cancellare tutto quello che penso per una singola partita. Il mio ringraziamento va a loro e ai nostri tifosi: per me è un dispiacere enorme, perché ci credevo davvero. Ero convinto che ce la potessimo fare".
Cosa si porta dietro da questa annata così complicata e conclusa con l’amarezza della retrocessione?
"È stato un anno molto importante, nonostante tutte le difficoltà. Lavorare in certe condizioni non è mai semplice, ma mi conoscete: non ho mai cercato alibi per me o per i miei ragazzi.
Abbiamo vissuto momenti molto duri, c'è stato anche un mio problema fisico, e per venti partite non siamo riusciti a portare a casa una vittoria. Eppure non abbiamo mai mollato, e questi ragazzi mi hanno fatto andare avanti a testa alta, mi hanno fatto credere nel lavoro e nella possibilità di farcela.
Il vero dispiacere è non aver avuto la possibilità di giocarci almeno lo spareggio: sarebbe stata una speranza in più, un’agonia da allungare, ma dobbiamo accettare il verdetto del campo. Lo sport ti dà tanto, ma ti può togliere tutto.
Mi spiace davvero tanto, perché il gruppo ha dato tutto dal primo all’ultimo giorno. Succede di cadere, l’importante è sapersi rialzare. A me, personalmente, servirà del tempo per digerire questa retrocessione".







