Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto a Il Foglio a San Siro su vari temi, tra cui Lega Serie A e tema scommesse.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto a Il Foglio a San Siro su vari temi, Federcalcio, Lega Serie A, rapporti con il ministro dello Sport Abodi e il tema delle scommesse.
IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
FIGC, Gravina: "Siamo in sintonia con la Lega di A e con le altre leghe, con le componenti di tutto lo sport italiano"
Il presidente della FIGCGabriele Gravina è intervenuto a Il Foglio a San Siro su vari temi, Federcalcio, Lega Serie A, rapporti con il ministro dello Sport Abodi e il tema delle scommesse. Iniziando l'intervento, Gravina ha sottolineato l'unità che c'è nel mondo del calcio dopo l'assemblea del 3 febbraio: "Sono stati abbandonati i personalismi del passato, l’assemblea elettiva del 3 febbraio ha mandato un messaggio. Che per il bene del calcio bisogna stare tutti insieme”.
Poi, ha parlato del problema della non elezione del vicepresidente della Lega di Serie A: "Proprio per una questione di autonomia. A Ezio (Simonelli, presidente di Lega) mi lega un’amicizia decennale. Però ci vogliono dei percorsi, la Serie A legittimamente ha rivendicato e ottenuto un ruolo importante, credo anche nell’interesse della Lega di A. Nel momento in cui ricoprisse una vicepresidente, immagino le difficoltà in caso di votazioni conflittuali. Però credo che la sua presenza nel comitato di presidenza, sia forte e importante. La Serie A è forte e presente”.
In seguito, ha parlato dei suoi rapporti con il ministro dello Sport Andrea Abodi: "Sì, ci sono temi critici, l’agenda del ministro su molti coincide con la nostra. Ci sono cose che il calcio rivendica, non perché sia un atto che vada a intaccare l’equilibrio economico-finanziario della politica complessiva del nostro Paese. Noi rivendichiamo qualcosa che ci spetta di diritto. Siamo in sintonia con la Lega di A e con le altre leghe, con le componenti di tutto lo sport italiano.".
Infine, ha trattato il tema molto spinoso delle scommesse sportive e degli spot sul betting: " Non è pensabile che, nel mondo delle scommesse, noi aumentiamo il valore della produzione del nostro Paese per 16 miliardi di euro: in tutti i Paesi d’Europa è stato avviato un riconoscimento doveroso, che poi è la conseguenza di un principio sancito dalla Commissione europea, che ha parlato della tutela del diritto d’autore in relazione alle scommesse .Non capisco perché allo sport italiano non venga debba essere riconosciuto nulla. Oggi diciamo che lo sport è cultura: alla cultura viene riconosciuta una tax credit, al calcio no. Penso poi al divieto della pubblicità del betting: tutti possono scommettere, ma le società non possono fare pubblicità. Sappiamo che il percorso è lungo, che ci sono divergenze che non riguardano la maggioranza politica ma altri soggetti”.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
l Bologna piazza un colpo di grande spessore per rinforzare il proprio reparto difensivo, assicurandosi le prestazioni e l'esperienza di Matteo Darmian a parametro zero. L'intesa decisiva è arrivata nelle ultime ore direttamente nel centro sportivo di Casteldebole, dove la dirigenza emiliana ha trovato l'accordo definitivo con gli agenti del classe 1989, svincolato dallo scorso 1° luglio dopo la conclusione della gloriosa avventura con la maglia dell'Inter.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.