Il Milan ha fissato il prezzo per Alexis Saelemakers, attualmente alla Roma. Ma i giallorossi devono guardarsi anche dalla Premier per il belga.
Con la stagione in dirittura d'arrivo, si pensa già alla costruzione delle squadre per il prossimo anno. In casa Roma sono tanti i punti da definire, con la priorità al nuovo allenatore che dovrà raccogliere l'eredità di ClaudioRanieri, e in seconda battuta alla rosa.
FLORENT GHISOLFI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Situazione Roma
A prescindere da quello che sarà il futuro della panchina, alcune situazioni potrebbero già essere definite. Una di queste riguarda il futuro di Alexis Saelemaekers. L'esterno, arrivato in estate in prestito dal Milan, ha avuto un ottimo impatto, al netto degli infortuni, con la maglia giallorossa.
La Roma ovviamente vorrebbe trattenerlo, ma bisogna trattare con i rossoneri in primis. Il Milan valuta il cartellino del belga fra i 20 ed i 25 milioni di euro. Una cifra importante che la Roma vorrebbe abbassare. Da non dimenticare anche che, nei mesi scorsi a contorno dell'operazione, c'era anche il trasferimento di TammyAbraham in rossonero.
Ma per Saelemakers però non ci sarebbe solo la squadra della Capitale. Nelle ultime settimane, spiega Il Messaggero, per il belga si è mosso con interesse il NottinghamForrest. Sta di fatto però che lo stesso giocatore sembra aver dato la propria preferenza verso la permanenza in giallorosso. In questa stagione, nonostante diverse settimane di stop per infortunio, il classe '99 ha messo insieme un totale di 27 presenze con all'attivo 6 gol e 5 assist.
Cosa riserverà il futuro a Saelemakers?
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.