La Fiorentina nel pomeriggio all'Unipol Domus di Cagliari si gioca le ultime carte per un posto europeo attraverso il campionato.
I viola sono chiamati a tornare a
Firenze con i tre punti dalla Sardegna. Non vincere, come è successo domenica al
Franchi contro il Parma, vorrebbe dire far partire il treno per le posizioni europee che contano (Champions ed Europa League) senza riuscire a provare a salirci sopra.
Roma, Bologna e Atalanta hanno già fatto il loro dovere, con le ultime due che hanno raccolto punti pesantissimi in scontri diretti. La Fiorentina, dopo aver fatto spesso la grande con le "grandi", dovrà farlo anche con una cosidetta "piccola".
Troppo spesso il gioco proposto da
Palladino, catenaccio e ripartenze veloci, ha portato frutto contro squadre sulla carta più forti, ma quando ha incontrato squadre che si difendevano, l'unico schema di gioco non ha dato frutti.
L'incapacità di variare registro, saper impostare la partita quando viene lasciato alla Viola il pallino del gioco, ha portato a sconfitte pesanti o pareggi che si stanno rivelando decisivi nella corsa ad una posizione migliore rispetto alla Conference League, che a detta del club era l'obiettivo stagionale.
La Fiorentina può centrare l'Europa che conta anche attraverso la vittoria in Conference, ma i viola dovranno tenersi aperte entrambe le strade più a lungo possibile in queste ultime sei partite. Ad iniziare da oggi.