Fiorentina: il numero 10 viola, che domani compirà 70 anni, ha parlato del suo addio al club gigliato svelando anche che avrebbe voluto portare Marcus Thuram
La bandiera della Fiorentina ed ex dirigente del club viola Giancarlo Antognoni è tornato a parlare del suo addio al club gigliato, svelando anche che avrebbe voluto portare Marcus Thuram in viola.
Di seguito le sue parole al Corriere della Sera:
“Hanno fatto altre scelte, da parte mia c’ero e spero di esserci in futuro. Ero Club Manager e mi offrirono un posto nelle giovanili. Volevo restare ancora con la prima squadra e dissi no. Non nego che i rapporti col direttore Joe Barone fossero molto tesi, ma ovviamente sono rimasto molto sconvolto dalla sua scomparsa. Faceva le cose a modo suo e non le ho accettate, per questo due anni fa me ne sono andato. Sono sempre stato coerente con me stesso ed è una scelta che rifarei. Non nego che mi piacerebbe lo stesso lavorare nel nuovo Viola Park, pensi che ancora non ci sono stato. Spesso però i miei suggerimenti non venivano considerati dagli altri dirigenti e questo mi amareggiava.
L'aneddoto su Marcus Thuram
L'avevo seguito quando giocava in Germania, al Monchengladbach. Aveva un prezzo nei parametri della Fiorentina e un talento evidente: in società però dissero che era “troppo giovane”. Il resto lo sapete. C’est la vie, potrei dire. Negli anni Novanta, ai tempi di Cecchi Gori, ci serviva un difensore e avevamo già fatto firmare Lilian, suo padre, ma sul più bello il Monaco stoppò tutto. Diciamo che coi Thuram non sono stato fortunato”.
February 4, 2024 . Milan (Italy) .Marcus Thuram of Fc Internazionale during the Serie A match beetween Fc Internazionale and Juventus Fc.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.