Edoardo Bove, ha convinto Raffaele Palladino, ora il tecnico viola lo considera un punto chiave della sua rosa. La Fiorentina prova ad anticipare il riscatto.
La Fiorentina sta provando ad anticipare il riscatto di Bove, arrivato nell'ultima finestra di mercato sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto, che al raggiungimento del 60% delle presenze da almeno 45 minuti si trasformerà in obbligo fissato a 10,5 milioni di euro.
La situazione sul riscatto
Le due società sono al lavoro per la buona riuscita dell'operazione, la Roma sembra pronta a trattare il costo del cartellino per dare il via libera al riscatto anticipato. Bove, arrivato un po' in ombra, sembra aver stupito tutti, Palladino compreso, il quale ormai lo considera un punto fermo del suo gioco.
IL GOL DI EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, inizio da favola
La squadra di Palladino, ha iniziato alla grande la stagione, con un terzo posto in Serie A, al pari di Atalanta, Inter, e Lazio, dopo 12 giornate e, due vittorie su tre in UEFA Conference League. Il merito è sicuramente dell'allenatore, che ha saputo far integrare bene i nuovi acquisti, ma anche dei giocatori che hanno sposato la causa viola sin dal primo momento. Non stupisce quindi che la società voglia ripagare quanto fatto con dei rinnovi e dei riscatti.
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Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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