Fiorentina, inizia il 2023 e in casa viola ci saranno tante questioni importanti da impostare e risolvere: in arrivo il presidente Commisso.
L'inizio del 2023 dovrebbe vedere a breve il ritorno di Rocco
Commisso a Firenze, il tycoon americano nella lettera che ha inviato ai tifosi viola prima di Natale
ha fatto sapere che che prestissimo sarà in riva all'Arno.
Tante questioni sul tavolo: dalla fine lavori del
Viola Park, che sarà ultimato in primavera, grande orgoglio del presidente viola, alla
questione stadio.
A gennaio, però, c'è anche il mercato invernale, che sin dalla prima sessione del presidente Commisso ha sempre regalato movimenti importanti: dagli arrivi di Kouamé e Amrabat del 2020 a quella della cessione di Vlahovic nel 2022.
Commisso è sempre stato protagonista e, giustamente, ha sempre voluto mettere il suo timbro definitivo alla conclusione degli affari.
Sul mercato di gennaio ci saranno almeno un paio di priorità:
capire il futuro di Amrabat e assicurare un esterno d'attacco per Italiano.
Sarà
Commisso a mettere l'ultima parola sul centrocampista marocchino, voluto da lui con un impegno economico importante nel gennaio 2020: la Viola proverà a rinnovare il contratto, ma se
Amrabat vorrà la Champions e la Premier, a quale cifra potrebbe essere ceduto?
Poi c'è l'esterno d'attacco: Sottil e Nico Gonzalez hanno mostrato delle fragilità fisiche nella prima parte di stagione, serve un nuovo innesto.
Boga-Karlsson, sembrano i maggiori indiziati...
Poi tanto altro, dalle cessioni di alcuni esuberi all'ulteriore valutazione della coppia d'attacco Cabral-Jovic.
Un gennaio caldo aspetta Commisso...