La Fiorentina perde una partita pazza contro l'Inter e si ritrova in una situazione di classifica non prevista. Rischio anonimato.
Ad essere fiduciosi, da qui alla fine del campionato la
Fiorentina di Italiano rischia di t
rovarsi a giocare una stagione anonima, senza obiettivi. Se si guarda la classifica il rischio, anche reale, è di
trovarsi invischiata ancora una volta a lottare per salvarsi prima possibile.
La rosa a disposizione, il monte ingaggi, i tanti nazionali non dovrebbero prevedere tale rischio, ma il calcio, da questo punto di vista è imprevedibile.
Seppur con contorni diversi, la Fiorentina subisce altre quattro reti al
Franchi dalla squadra di Inzaghi, dopo averne subite altrettante dalla Lazio poco meno di 15 giorni fa.
L'approccio, non è la prima volta in questo campionato, è stato sbagliato, e l'Inter dopo 15 minuti si è trovata in doppio vantaggio.
Di buono la Fiorentina ci ha messo cuore e grinta ed è riuscita per due volte a recuperare l'armata nerazzurra, prima dal 0-2 al 2-2, poi dal 2-3 al 3-3, trovando il gol anche con gli oggetti misteriosi
Cabral, Ikoné e Jovic, che ha
avuto anche il cattivo gusto di fare un gesto polemico al pubblico viola.
Di negativo, i soliti
vizi: squadra all'attacco, senza filtri, anche dopo aver raggiunto il risultato positivo. Ogni volta che l'Inter imbastiva un'azione di rimessa erano guai.
Se a questo aggiungiamo la sfortuna e la goffaggine di
Venuti al 95' il cerchio del momento negativo viola si chiude.
Fiorentina sfortuna anche con gli arbitri:
Valeri ieri ne ha combinate diverse. Dal mancato rosso a
Dimarco in occasione del rigore, al mancato fallo fischiato su
Milenkovic che ha dato il via all'azione del 4-3 nerazzurro.
C'è da rimboccarsi le maniche per non "regalare" una stagione di timori al popolo viola.