Fagioli ribolle d'entusiasmo e brucia le tappe. Già al lavoro al Viola Park per servire alla Fiorentina una stagione da protagonista.
Fiorentina: cosa bolle in pentola? Fagioli!
Tra l’odore dell’erba appena tagliata del Viola Park e il silenzio di un centro sportivo ancora addormentato, Nicolò Fagioli ha deciso di far scattare l’alba del campionato con qualche giorno d’anticipo. Smartphone in mano, un semplice “Back to work” su Instagram e si torna in campo. Una corsa leggera fra i campi di Bagno a Ripoli sono un bel modo per dire a tutti che la sua rivoluzione personale comincia qui. Lontano dai riflettori ma dentro il mondo viola.
Fagioli non ha aspettato il richiamo ufficiale di Pioli. Si è presentato da solo, con quella fame che avevamo intravisto a Udine quando il suo gol valido per il sesto posto della Viola ha portato alla qualificazione europea. Da allora, nessun tormentone di mercato, niente sirene distrattive. Solo la certezza, certificata a contratto, di appartenere alla Fiorentina. I 13,5 milioni sborsati per il riscatto, che si sommano ai 2,5 del prestito invernale, sono la firma sul progetto di Pradè e Goretti. Il progetto? Puntare su un centrocampista che sa cambiare le partite ma adesso vuole cambiare se stesso, diventare imprescindibile.
Lunedì la squadra si radunerà. Ma Fagioli sarà già caldo. Se le svolte si preparano in silenzio, lui è già nella fase in cui si alza il volume.







