La Fiorentina si iscrive al club delle Sette Sorelle, vecchio ricordo degli anni 90 in cui c'erano più formazioni in grado di lottare per i vertici. Se a detta di molti, adetti ai lavori e no,
la Viola di Commisso non è in grado di correre da subito per un posto in Europa, il monte ingaggi della rosa viola testimonia una continua crescita rispetto agli ultimi anni dellavalliani. Quando Commisso s'insediò disse che per portare grandi giocatori bisogna alzare il livello degli ingaggi, che possono essere sostenuti da una società forte, che deve avere però uno stadio di proprietà per alzare profitti. Gli ultimi anni con Corvino gli ingaggi furono portati sotto i 40 milioni, l'indagine odierna della
Gazzetta dello Sport assegna alla Fiorentina il settimo posto con 55 milioni di tetto ingaggi.
La Fiorentina è preceduta in questa speciale classifica da Juventus (236 milioni), l'Inter (149), la Roma (112), il Napoli (105), il Milan (90) e la Lazio (83), la seguono il Torino, il Cagliari, il Sassuolo. In questa speciale classifica l'Atalanta è solo unidicesima.
Gli ingaggi viola
In cima agli ingaggi in casa viola c'è il re
Ribery con 4 milioni, lo segue il neo arrivato
Callejon con 2,2. A quota 1,5 milioni ci sono i neoacquisti
Bonaventura e Ambarat e Cutrone, seguiti da
Castrovilli (1,4) e
Duncan con Pulagar, entrambi a 1,3 milioni.
Biraghi ha ottenuto il rinnovo a 1,2 milioni raggiungendo così
Kouamé, Pezzella e Caceres.
Quarta e Borja percepiscono 1 milione. Tra gli altri
Milenkovic e Vlahovic sono fermi a 800 mila euro, ma entrambi sono chiamati a rinnovare il loro contratto.
Saponara (1 milione) ed
Eysseric (800 mila euro) sono gli esuberi più pesanti nel bilancio viola.