La Fiorentina, scossa dalle dimissioni del direttore sportivo Pradè, si gioca contro il Lecce una gara decisiva per il futuro della stagione: calcio d'inizio al Franchi alle ore 15.00.
Dopo Pradè può salutare anche Pioli? Al momento la posizione del tecnico è salda, ma se oggi la Fiorentina non porta a casa la prima vittoria in campionato, il futuro del tecnico sulla panchina gigliata pare molto complicato.
La tifoseria viola ieri ha tappezzato diversi luoghi della città con striscioni eloquenti: la responsabilità di questo avvio di stagione molto negativo è di tutti, dal presidente al tecnico, dai dirigenti ai giocatori.
Qui Fiorentina
Pioli oggi dovrebbe riproporre in difesa Pongracic e Ranieri ai lati di Pablo Marì, a centrocampo invece ritorna in regia Nicolussi Caviglia. Rispetto alla gara di San Siro saranno confermati Mandragora e Ndour.
Fortini prenderà il posto dell'infortunato Gosens a sinistra, mentre Dodo agirà sulla destra. In avanti Kean, ballottaggio Gudmundsson-Dzeko per affiancarlo.
Qui Lecce
Riccardo Sottil
Di Francesco proporrà il modulo che lo ha fin qui contraddistinto: il 4-3-3. Al Franchi ci saranno due ex viola: Sottil, attualmente in prestito ai salenti, ma di proprietà della Fiorentina, e Maleh, da poco riaggregato al gruppo dopo che era stato fuori rosa. In attacco oltre a Sottil ci saranno Pierotti a sinistra e al centro Stulic.
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I viola seguono il centrale classe 2004 del Lecce. Prima di un eventuale affondo servirà però spazio in difesa, mentre il Milan resta un precedente importante.
In una fase storica caratterizzata da una rappresentanza ridotta all'interno della Nazionale italiana di Roberto Mancini, dove il solo portiere Vicario figura tra i convocati azzurri, la Juventus ha deciso di invertire la rotta per ricostruire un solido blocco italiano. Come rivelato dal quotidiano Tuttosport, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara hanno analizzato le criticità legate alle liste e ai vincoli finanziari, stabilendo una nuova linea strategica di mercato. L'obiettivo della dirigenza bianconera risiede nell'individuare e ingaggiare almeno un talento italiano d'avvenire in ogni reparto, andando a duellare direttamente con l'Inter e monitorando i migliori profili del panorama nazionale ed estero.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.