Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino ha preso parte alla conferenza stampa post-gara in seguito al successo in extremis contro la Lazio.
Di seguito un estratto delle sue parole.
Le conclusioni di Palladino
Vi siete tolti un peso?
"Sì, sinceramente sì. Tutti. Aspettavamo questa vittoria, arrivata in maniera difficile, sembrava quasi una partita maledetta e invece siamo andati sotto ma siamo rimasti in gara con lo spirito e mi è piaciuto. Oggi ho capito che ho un grande gruppo e grandi uomini. Dedichiamo la vittoria al presidente, in settimana ci è stato vicino, e ai tifosi, oggi uomo in più."
Si aspettava Gudmundsson così?
"Aspettavamo Albert a braccia aperte, da maggio non faceva minuti e ha avuto anche un problema fisico. Non mi aspettavo un impatto così devastante ma anche la squadra l'ha messo in condizione."
Come mettere tutti insieme i vari Colpani, Gudmundsson e Kean?
"C'è competizione, chi si impegna e mi fa vedere che vuole la maglia da titolare e ha predisposizione al lavoro e all'applicazione. Scelgo i primi undici ma abbiamo cinque cambi a disposizione e oggi abbiamo avuto la dimostrazione che chi è entrato ha fatto la differenza. Adli è entrato poco ma da grande professionista, idem Ikone, Ranieri e Kouame. Qui non esistono titolari e riserve, ma solo la Fiorentina."
C'è una gerarchia sui rigori?
"No, in questo momento no. Non ne stabilisco, anche da calciatore preferivo aggiustarmi con i compagni a seconda dei momenti. Mi piace questa solidarietà in campo. Gud calcia bene, ma non è il solo."