Fiorentina, Palladino: "C'è un blocco da cui ripartire. Invito a riflettere: ci sono cose positive"

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Fiorentina, Palladino: "C'è un blocco da cui ripartire. Invito a riflettere: ci sono cose positive"
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Il tecnico della Fiorentina Palladino si è presentato in conferenza stampa all'interno del Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park per presentare la gara Udinese-Fiorentina che chiuderà la stagione viola. Questi alcuni passaggi. Come arriva la Fiorentina, è una squadra che ha ancora motivazioni? "Questa è stata una settimana piena di motivazioni. Andiamo a Udine con la possibilità di raggiungere l'Europa se la Lazio non dovesse fare risultato. C'è anche l'obiettivo ottavo posto, arrivare prima del Milan, per non partire presto in Coppa Italia" Cosa le è rimasto della contestazione? "Capisco il rammarico, l'amarezza dei tifosi. Li capisco. Ci sono rimasti loro, come siamo rimasti male noi. Abbiamo fatto una stagione in cui abbiamo assaporato la possibilità di arrivare la Champions, forse fuori dalla nostra portata, aver perso questo obiettivo ci siamo rimasti male. Capisco l'amarezza, ma spero si veda tutto: impegno, determinazione, vittorie contro squadre importanti. Sotto tanti punti di vista abbiamo fatto un campionato positivo. Abbiamo fatto 62 fino adesso, da tanti anni la Viola non faceva così tanti punti e con questi punti si andava in Europa League". C'è stato un confronto anche con la società, la contestazione ha riguardato anche loro... "Il confronto c'è stato, come in tutta questa stagione. Si parla di ciò che è andato bene e ciò che non ha funzionato. Io ringrazio tutta la società per il supporto nei miei confronti" Il rimpianto più grande in questa stagione e la critica che dà maggior fastidio? "Il rammarico è aver fatto tanti punti e restare fuori dalla Coppe. Le critiche le accetto perché sono costruttive. Pesano i punti persi contro le piccole, ma ci sono quelli fatti contro le big. Se fosse stata una cosa inversa, ci sarebbero state comunque critiche. Ma sono fiducioso per la prossima stagione". Si può sperare che la conferma di Palladino possa condizionare la scelta di Kean? "Con tanti calciatori ho instaurato un grande rapporto: stima, umanità, sincerità. Mi sono affezionato a tanti. Con Moise è scattata un grande sintonia, è un ragazzo genuino. Gli auguro tanta felicità. Gli auguro di trovarla qui o dove deciderà. Qui ha trovato tanto amore da parte di tutti". Si aspettava qualcosa in più dai calciatori arrivati a gennaio? "Tutti gli acquisti che sono stati fatti sono stati condivisi a pieno da me e dalla società. Poi c'è chi ha avuto meno spazio e chi avrebbe voluto esprimersi meglio, oltre a chi ha avuto qualche infortunio di troppo. Tutti hanno dato il massimo sotto il profilo dell'impegno. La forza di questo gruppo è stata l'unione. Io qui mi trovo benissimo. Sento la fiducia di società e squadra. Certo mi dispiace quello che è accaduto domenica. Vedo però un percorso di crescita importante da parte di tanti, da De Gea a Mandragora, da Comuzzo a Kean. Poi, sta a me far ricredere i tifosi. Io ho vissuto qui al Viola Park perché ci credo". Si è parlato di un rapporto difficile con Pradè, nelle ultime ore si è parlato di un rinnovo voluto in primis dal DS, le dà soddifazione? "Tanto, mi dà stimoli, fiducia e responsabilità. Poi non contano gli anni di contratto, io quello che faccio per la Fiorentina è lo stesso: il massimo. Io sto bene qua e voglio portare la Fiorentina più in alto possibile. Possiamo già chiudere con 5 punti in più della scorsa stagione e mi dispiacerebbe non entrare in Europa. Io però invito i tifosi a ragionare su una stagione dove ci sono state anche ottime cose". Come gestirete i prestiti? "Lunedì ho appuntamento con la società: dobbiamo ripartire da un blocco solido di 10-12 giocatori e da lì iniziare a costruire"          
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