Il tecnico della Fiorentina, Stefano Pioli, ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta per 2-1 contro il Milan a San Siro.Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di San Siro contro il Milan, perso per 2-1. La Viola, dopo essere passata in vantaggio con Gosens, ha subito la rimonta targata Leao.
La Fiorentina con questa, ennesima, sconfitta si trova al 17° posto in classifica con solamente 3 punti conquistati e ancora a secco di vittorie dopo 7 giornate.
STEFANO PIOLI PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, le parole di Pioli
"Uno dei motivi per cui sono dispiaciuto è che la Fiorentina ha investito tanto su di me, ma purtroppo non stiamo ottenendo risultati e dobbiamo cercare di fare meglio. Noi e non solo noi. Facendo così invitiamo i giocatori a simulare e mettersi le mani in faccia. Riparto sempre dalla prima norma che ci hanno detto gli arbitri, il VAR interviene se c'è un chiaro errore dell'arbitro. Peccato perché sento tanti commenti, alcuni anche banali, ma va bene così. Dobbiamo far meglio, io per primo".
Kean fuori per scelta tecnica?
"No, Moise cominciava a sentire fastidio alla caviglia e Piccoli poteva darci più energia. Abbiamo anche palleggiato bene, bisogna giocare più in verticale ma la prestazione l'abbiamo fatto. Abbiamo subito il pareggio quando eravamo in dieci e poi quel gol su rigore ma abbiamo concesso poco e non meritavano di perdere. Abbiamo gestito bene la palla, il Milan non aveva ancora tirato in porta e la prestazione contro la prima in classifica la squadra l'ha fatta.
Le colpe sono mie, non del club che mi ha messo nelle condizioni migliori. Non ci sono problemi nello spogliatoio, solo i risultati ci stanno andando contro. Ranieri era pronto per rientrare, ma è anche questo il nostro momento: paghiamo tutto a caro prezzo".
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Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.