Dopo le dimissioni di lunedì di scorso di Prandelli dalla panchina della Fiorentina, nell'ambiente viola si sono sparse "fantasiose riscostruzioni" sulle motivazione dell'addio del tecnico alla Viola.
Prandelli, con una nota affidata
all'Ansa, è tornato a parlare, dopo il silenzio in cui si era rinchiuso dopo aver dato le dimissioni dalla panchina della Fiorentina. Dimissioni che hanno riportato alla guida della Viola Beppe
Iachini. Nei giorni scorsi nell'ambiente della tifoseria si erano susseguite voci, illazioni, ricostruzioni del perché Prandelli avesse abbandonato la panchina viola: voci che facevano riferimento a rapporti pesantemente logorati con diversi giocatori della rosa.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>>
Fiorentina, senti Frey: “Commisso? Lo stimo, ma bisogna stare attenti a ciò che si dice. I giocatori devono avere rispetto dei tifosi”
Addio Prandelli, sempre rispetto tecnico-giocatori

Con questa nota affidata all
'Ansa il tecnico ha voluto dissipare i dubbi sul rapporto tra giocatori e tecnico.
"
Sono passati pochi giorni da una mia decisione sofferta e molto dolorosa. Mi sono accorto che qualcuno non ha capito il perché del mio gesto. C’è una minoranza, ma non per questo meno importante che sta riempiendo social con nefandezze, ricostruzioni inventate di fatti mai avvenuti. Gli “odiatori da tastiera” andrebbero stigmatizzati e non gli andrebbe dato risalto. C’è un limite a tutto ed è stato oltrepassato. Lo devo ai miei familiari, alla Fiorentina ed ai calciatori che mai mi hanno offeso o mancato di rispetto. Un appello alla responsabilità di tutti: credete alle verità, non correte dietro a fenomeni senza moralità."