Nonostante la situazione difficile in termini di risultati a Firenze, con la squadra che sta vivendo uno dei peggiori avvii di stagione della sua storia recente, Paolo Vanoli, nuovo tecnico dei viola succeduto a Stefano Pioli, ha deciso di spostare l’attenzione altrove.
Durante la conferenza stampa di questa settimana, l’ex guida tecnica Torino ha respinto qualsiasi domanda sul mercato di gennaio, preferendo concentrarsi su ciò che può essere migliorato nell’immediato e evitando così di focalizzare l’attenzione dei giornalisti presenti mercoledì al Viola Park sui possibili movimenti della dirigenza, più che sul valore reale dei giocatori attualmente a sua disposizione.
«Teniamo lontano il mercato». Con queste parole, Paolo Vanoli ha respinto i tentativi dei giornalisti di arrivare al neo direttore sportivo Roberto Goretti. Una posizione condivisibile dal tecnico, ma dalla quale difficilmente potrà sottrarsi la dirigenza: data la situazione in classifica, sarà inevitabile valutare qualche mossa in grado di supportare Vanoli e migliorare la posizione della squadra in campionato.
In totale sintonia con il tecnico, come lo stesso ha sottolineato, Goretti lavora quotidianamente e mantiene vivo l’interesse per il difensore portoghese Diogo Leite, classe 1999, dell’Union Berlino, lo stesso club da cui era stato preso Robin Gosens e che a giugno potrebbe perdere un altro giocatore in direzione di Firenze, dato che l'ex porto sarà in scadenza di contratto.
Fiorentina, ecco Leite
In questo primo quarto di campionato tedesco, Diogo Leite ha dato un contributo importante, nonostante abbia disputato finora solamente sette partite. All’inizio della stagione, anche se non per infortunio, era stato preferito il giovane Rothe, che però ha progressivamente perso il posto in favore del difensore portoghese. Una volta conquistata la maglia da titolare, Leite non ha mostrato alcuna intenzione di lasciarla.
La sua presenza ha trasformato radicalmente la difesa dell’Union Berlino: con Leite in campo la squadra ha subito solo nove gol. Un dato che, pur non sembrando eccezionale, assume un valore diverso se si considera che nelle prime tre gare di Bundesliga, quando il portoghese non era ancora titolare, l’Union aveva già incassato otto reti.
Oltre a questo, è opportuno sottolineare che tra tutti i difensori centrali di Bundesliga, Diogo Leite è attualmente 2° per blocchi e 3° per tiri respinti, a conferma dell’impatto immediato e decisivo che ha avuto sulla difesa dell’Union Berlino.







