Nell'intervista rilasciata a Le Parisiene, Olivier Giroud ha speso parole al miele per gli anni passati in Serie A nel Milan, ma non solo.
Il francese durante l'intervista ha potuto ripercorrere i fasti degli anni con il Milan, con il miglior risultato ottenuto nel nostro campionato con lo scudetto del 2022. Il 38 enne di Chambery ha avuto menzione anche per grandi personaggi della storia rossonera, tra cui Zlatan Ibrahimovic.
OLIVIER GIROUD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan secondo Giroud
"Ho vissuto un periodo splendido in Inghilterra, ma difficilmente potrei trovare un campionato migliore della Serie A. Giocare per il grande Milan e vincere lo scudetto nel 2022 è stato incredibile. Da bambino tifavo per quel club, per cui aver avuto la possibilità di difendere quei colori per tre anni è stato un grandissimo orgoglio.
Queste le prime dichiarazione del classe 86' sul club rossonero, proseguite poi così: "Ho avuto l’opportunità di lavorare con Maldini, Pioli, Ibra… In Italia mi sono divertito. Non avevo mai provato nulla di simile prima. San Siro è il vero tempio del calcio".
Sull'ex attaccante svedese, ora dirigente rossonero, ha dichiarato: "È diverso rispetto a quello che ci si può immaginare: può sembrare arrogante, ma in realtà ha grande carisma. Nello spogliatoio dimostra grande attenzione al benessere del gruppo ed è sempre molto attento. È esigente sia con se stesso che con la squadra, soprattutto con i più giovani. Zlatan è un trascinatore, un vero leader, è capace di migliorare chi gli sta accanto. Condividiamo valori fondamentali come il rispetto, l’impegno e la professionalità".
Ricordi meravigliosi quelli di "Ollie", che con il Milan vanta 132 presenze e 49 gol.
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L'attaccante è cresciuto tifando rossonero, ma il club belga non vuole venderlo a gennaio. Il prezzo supera i 50 milioni e aumenta la concorrenza europea.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.