L'Hellas Verona sta raccogliendo i frutti del lavoro di Baroni dopo la rivoluzione di gennaio. Finora un cammino positivo, soprattutto negli scontri diretti.
Hellas Verona, solidità e freddezza con le concorrenti
I
gialloblù stanno dimostrando il loro valore e le ultime prestazioni sono il frutto del lavoro di tutti. Partendo dalla fine,
la vittoria di Lecce ha, in questo senso, ridato moltissimo
entusiasmo sotto tanti aspetti.
In
Salento infatti
, la squadra ha dato prova di grande
solidità difensiva nonostante la
mini-emergenza e i pilastri persi durante il mercato di gennaio.
Ma soprattutto, la capacità di
colpire l'avversario al momento giusto come ha fatto
Folorunsho che al
17' ha deciso il match del
Via del Mare.
3 punti fondamentali, grazie ai quali gli scaligeri hanno momentaneamente lasciato la zona rossa.

Lo stesso era accaduto anche la settimana precedente quando
Swiderski si era involato da solo verso la porta di
Consigli decidendo la sfida con il
Sassuolo.
2 partite fondamentali che hanno dato una mini svolta alla stagione del
Verona. Prima di queste, il momento
non prometteva bene.
Infatti, la
vittoria mancava da diverso tempo. L'ultima era stata raccolta proprio in un altro
scontro diretto, l'avversario era il
Cagliari e la gara terminò
2-0 con i gol di
Ngonge e
Djuric.

Andando ancora più a ritroso di un paio di settimane, c'era stata la vittoria con l'
Empoli, decisiva per l'esonero di
Andreazzoli, che terminò
2-1 ancora con le reti del
belga e del
bosniaco.
Il bilancio degli scaligeri, se si considerano le squadre coinvolte nella lotta per la salvezza, recita
5 vittorie (
Empoli x2, Sassuolo, Lecce, Cagliari),
3 pareggi (Lecce, Udinese, Frosinone),
2 sconfitte (Salernitana, Sassuolo).
Tutti questi dati possono regalare un po' di speranza per
la squadra e la città di
Verona, abituata da anni a vivere la
Serie A e intenzionata a difenderla fino all'ultimo.