In queste ore l'Hellas Verona sta decidendo del futuro di Paolo Zanetti, alla luce della settima sconfitta in tredici giornate e l'ultimo posto in classifica.
Il KO del Ferraris ha peggiorato ulteriormente la situazione in casa gialloblu e ora tutto l'ambiente invoca il cambio in panchina per dare una svolta alla stagione. Le zero vittorie stagionali, Coppa Italia compresa, rischiano di diventare letali.
Hellas Verona, in via Olanda tutto tace: nel frattempo oggi il ritorno in campo
Oggi potrebbe essere la giornata decisiva per capire se Paolo Zanetti resterà sulla panchina gialloblu. Il momento è nero a causa della mancanza di vittorie e l'ultimo posto non è accettabile. Come già riportato infatti, in queste ore sono in corso riflessioni da parte della società, in particolare nella figura di Sean Sogliano, in merito alla posizione del tecnico.
Per sostituirlo sono già spuntati i nomi di Massimo Donati e Luca Gotti ma ancora niente di ufficiale è stato comunicato dal club scaligero. La decisione di cambiare guida tecnica significherebbe scommettere tutto su un solo profilo e di conseguenza aggiungere spese extra al budget previsto per questa stagione.
Da considerare però è la situazione disperata e il concreto rischio di scendere in Serie B. I precedenti inoltre non giocano a favore dell'Hellas in quanto nessuna squadra è riuscita a centrare la salvezza dopo zero vittorie nelle prime tredici gare.
L'altra squadra nella stessa situazione, la Fiorentina, ha già cambiato, passando da Pioli a Vanoli, e nonostante abbia collezionato altre sconfitte il processo di risalita sembra già iniziato. Tutto l'ambiente si è compattato, specialmente dopo la sconfitta di ieri contro l'Atalanta, ed è pronto a lottare per evitare una clamorosa retrocessione.
Tornando al Verona, oggi si torna in campo allo Sportin Center Paradiso e il dubbio riguarda principalmente chi ci sarà a guidare la seduta pomeridiana. In caso di esonero di Zanetti in mattinata, potrebbe toccare proprio al DS in attesa di raggiungere l'accordo col sostituto. Le prossime ore saranno decisive e la sensazione è che la società possa pronunciarsi ufficialmente in merito.
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Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.