Brutto KO per l'Hellas Verona di Zanetti tra le mura amiche. Gli ex Baroni e Simeone non hanno avuto troppe difficoltà a portare a casa i 3 punti dal Bentegodi.
I gialloblu perdono l'occasione di agganciare il Genoa al quart'ultimo posto e restano appaiati a Fiorentina e Pisa in ultima posizione. Prestazione decisamente negativa e ritiro imposto dalla società.
Hellas Verona, un tris che fa male: Simeone punisce
La 18° giornata di Serie A ha evidenziato nuovi limiti per l'Hellas, che torna alle vecchie abitudini e incassa un pesantissimo tris dall'ex di turno Marco Baroni. Un match dominato, come detto dallo stesso Zanetti, dalla paura e da tantissimi errori in fase di impostazione ma non solo. L'attacco è parso spento e a corto di idee, risultando spesso inconcludente e incapace di impensierire seriamente Paleari.
Il gol che ha aperto le marcature firmato da Simeone ha ulteriormente inciso sull'umore generale dell'ambiente, quello che però ha scatenato maggiormente l'ira dei tifosi è stata la mancanza di una reazione nonostante lo svantaggio dopo soli 10'. Per tutto il corso del primo tempo infatti, la difficoltà nel costruire un'azione da gol efficace si è espressa in tutta la sua totalità e la casella dei gol segnati rimasta sullo zero ne è la dimostrazione.
A differenza delle prime giornate, quando l'Hellas Verona era tra le squadre che tirava di più in porta, sembra ci sia stata un'involuzione dal punto di vista del posizionamento in campo e soprattutto della creazione di occasioni.
Dopo il KO col Milan le attenutanti erano diverse, a partire dal grande primo tempo dal punto di vista difensivo passando per i tre gol tutti ravvicinati e a cavallo tra primo e secondo tempo. Anche per questo motivo perciò una prestazione come quella vista contro il Torino trova ben poche giustificazioni.
Subito dopo il fischio finale la società ha deciso di mandare la squadra in ritiro in vista della trasferta di Napoli per la 19° giornata. Tra poche ore infatti, i gialloblu saranno di scena al Maradona contro gli azzurri di Conte mentre domenica al Bentegodi arriverà la Lazio.
Rome, Italy 31 August, 2025: Giovane Santana Do Nascimento of Verona seen in action during the Serie A Enilive 2025-2026, day 2, football match between SS Lazio and Hellas Verona at Olympic Stadium.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.